La strana storia del Julian Day, un martedì (piovoso?) che ha cambiato il mondo

22 09 2009

bug

Di Salazar

Sono fuori tema, ma proprio fuori di tanto, lo so, e a volte anche fuori di testa – solo a volte – ed è ben per questo che mi è venuta voglia di scrivere e così ho scritto e mandato, senza pensarci su. Cosa da sempre – pensare – estremamente faticosa. Quindi, ti chiedo scusa, cara Sara, per questo mio sopruso e invoco qualche chilogrammo di perdono.
[N.d.R.] Questa sopra è nota di pie pagina scritta subito all’inizio, per guadagnare tempo.

Il Julian Day è, è stato, il primo gennaio 4713 avanti Cristo.
Giusto per saperlo, nel caso a qualcuno venga un dubbio, una domanda, un pensiero e non riesca a dormirci su: era un martedì.
All’altra domanda, purtroppo, non so rispondere: non lo so mica se pioveva.
Non so neanche cosa abbia fatto di tanto eclatante il Signor Giuliano in quel giorno da essere ancora ricordato – dopo 6722 anni – nei computer di tutto il mondo.
Si, computer, perché questo misterioso giorno del Signor Giuliano non è altro che un sistema di conversione fra calendari usato in diversi codici di scrittura computeristica: forse anche il calendarietto qui di fianco funziona tampinando il Signor Giouliano.
La cosa è cosa facile facile: il sistema Giulian Day conta tutti i giorni passati a partire da quel famoso (forse piovoso) martedì, che sono ben 2.455.096, e il conteggio serve da griglia di riferimento per tutti i calendari conosciuti o meno.
Un esempio: il 1800, che il milleottocento è stato un anno importante: un certo Thomas Gryll in quell’anno ha inventato il rubinetto. Senza il 1800 saremo tutti un pochino più sporchetti.
E allora, basta digitare la formuletta magica $jd=GregorianToJD(1,1,1800) e subito sappiamo che mercoledì 1 Gennaio 1800 in Francia era il 4 Nevoso dell’anno 8; eppoi che, se Israele fosse esistito in quell’anno, lì sarebbe stato il 4 Tevet del 5560; un anno molto in là, ma perlomeno non pioveva: su Israele che ancora non esiste nel 1800 non ci piove, quindi c’era il sole.

Perché tutta questa tirata con il Signor Giuliano, con forse piove e forse no e con formulette da moderno alchimista? Perché passando in un gruppo di discussione di Wikipedia ho scoperto che al conteggio del Signor Giuliano manca un giorno.
Che c’è un errore, un bug, un qualcosa e manca un giorno, tutto un intero giorno in soli 6722 anni. Oibò, ma vi rendete conto: all’umanità intera è mancato un giorno!
Che poi uno va a pensare quando è mancato ‘sto benedetto giorno. È successo ieri o tanto tempo fa? Da buon egoista penso: ero vivo o neanche un pensierino?, perché la cosa è ben diversa dal mio punto di vista, che è quello più importante.
Ma forse sono pessimista, forse è mancato proprio quel mercoledì giorno numero due nell’età paleoqualcosa, nulla di importante. O forse é stato quando Cristoforo Colombo scriveva alla zia Isabella di Castiglia, tronfio e giubilante, dicendo che nel Mare Oceano ha visto un drago con gli occhi cerulei e la maglietta della Sampdoria?, ancora nulla di importante per me.
E se invece fosse stato il mio primo giorno di scuola?, cosa ben più grave? No, non era quello, quello lo ricordo bene: mi sono nascosto dentro all’armadio per non andarci, a scuola, ma mi hanno trovato quasi subito: per colpa di un armadio troppo piccolo sono stato obbligato a sapere che la ‘a’ di ‘ape’ funziona anche per la ‘a’ in mezzo a ‘elefante’, malgrado la sconcertante differenza di peso.

Poi il pensiero evolve, poi uno approda alle fantasie, ai se, ai ma, ai dubbi. La stessa cosa di quando ci si chiede, interdetti, se c’é qualcosa di sessuale nel mettere i wafer dentro al congelatore per far indurire il cioccolato.
E allora si pensa: e se lo potessi scegliere io il giorno mancante, quale sceglierei?, dubbio pelosissimo!, un giorno, uno solo in una vita, da tagliare senza pietà.
Un pensatore ordinato dividerebbe subito in categorie: in amore e soldi, e i soldi in soldi dati e soldi presi, e l’amore in bionde e brune e vie di mezzo, per le donne viceversa. Ma quest’ultima divisione più che l’amore ricorda il sesso del cioccolato nel congelatore.
E ancora: uno tipo vendicativo taglierebbe il giorno in cui quella cogliona della zia Mafalda ha vinto la lotteria. Uno comunista il giorno dell’operazione alla prostata di Berlusconi. Uno… Bah, io non lo so mica che giorno taglierei. E voi?