Udite Udite! Paolo Guzzanti è rinsavito!

3 04 2009

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Di Simona_Rm

Prologo
Cercando informazioni sull’ennesimo malaffare a firma Berlusconi, Google mi indirizza dritta al sito di  Paolo Guzzanti,  qui trovo un’infinità  di commenti e prese di posizione contro Mr B e il neonato PdL, così tante che il mio occhio sinistro ancora non crede al destro.
Io so che Paolo Guzzanti è stato socialista, che ha cresciuto i figli -soprattutto Sabina e Corrado- nell’ideale dell’uguaglianza e nel (quasi) culto di Ernesto “Che” Guevara (e che non se li è mangiati, non  ha manco mai provato a dargli un morso). Ma questo era tanti anni fa. Poi gli è accaduto qualcosa di grosso, per cui ha creduto di vedere in Silvio Berlusconi l’Uomo della Provvidenza o giù di lì. Forse fu la nausea per aver seguito un partito che finì accartocciato su se stesso negando i principi fondanti del socialismo e  brillando di vergogna   nei processi di “mani pulite”. O forse fu solo un’ischemia!  Non so. Ma non è stato l’unico ad avere questa “illuminazione”, non gliene ho mai fatto una colpa specifica.
Comunque, da  che seguo la politica, Paolo Guzzanti è sempre stato un Forzitalista e –a parere mio- ha anche servito molto bene il Cavaliere: con le commissioni Telecom-Serbia e Mitrovkin, creando ad arte (ma nemmeno tanto) una quantità di notizie allarmiste e spesso false, ottenute da fonti improbabili (Approposito! Che fine ha fatto tale “Mario Scaramella”?); insomma ha fatto folklore, secondo lo stile tipico di ogni  governo gestito da Mr B. Ora però, al Senatore Paolo deve essere accaduto qualcos’altro di altrettanto rilevante, perché non passa giorno che non denunci una schifezza del Governo  in carica. Forse, questo “altro” è germinato nel luglio dello scorso anno ed oggi dà frutti di rabbia grossi come cocomeri.

Prologo del prologo
L’8 luglio 2008 a Roma (Piazza Navona) ci fu un tentativo di opposizione alle nefandezze che il Governo Berlusconi andava decretando. In primis, quella porcheria che passerà alla nostra storia con il nome di Lodo Alfano. Fu una manifestazione giustamente arrabbiata ma molto dispersiva, purtroppo.
Qui Sabina Guzzanti, senza giri di parole, manifestò il suo disgusto per la presenza di Mara Carfagna nella rosa dei ministri; il giorno dopo, i legali della soubrette/ministra, divulgarono quello che definirei un “preavviso di querela”, dove la perifrasi era addirittura abusata: venivano completamente omessi nome e cognome di Sabina e ci si riferiva a lei solo con la definizione di “attrice comica” e “figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”! Paolo Guzzanti si infuriò. Ma non perché avevano attaccato sua figlia (non sono mai andati d’accordo), ma perché lesse quella lettera come andava letta: un  avvertimento mafioso.

Oggi
Da lì in poi, la quota dei Guzzanti che le cantano ai Governi è aumentata di Una Unità: Paolo, appunto! E gli  trova tutte le pulci! Ne trova più di Marco Travaglio che Guzzanti ha sempre detestato; ormai non lo si distingue da Antonio Di Pietro.
Scrive a caratteri grandi e rossi! Smentisce Berlusconi che sta tentato di rinnegare il suo appoggio morale a Putin nell’attacco alla Georgia;  vota “no” al federalismo leghista; denuncia il  disegno di controllare la stampa destituendo i direttori di testate, per sostituirli con giornalisti graditi a Mr B; e ce n’è anche per il PD! So’ cocomeri amari per tutti! Evviva.

Conclusione

Credo che il Senatore Paolo Guzzanti stia prendendo delle medicine molto buone.
Si potrà mettere questi farmaci in fascia “A” e distribuirli senza ricetta? Mi sa di no, vero?

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