La lotteria dei voti

22 06 2009

imputato giustizia

Per il referendum pseudoabrogativo della legge porcellum ha votato il 23% degli aventi diritto, record negativo nella storia della nostra repubblica. Meno ancora del 24% per il celeberrimo referendum sulla fecondazione assistita.

Ecco a voi qualche dichiarazione:

Roberto Calderoli. «Per come era stato fatto, questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega e perciò, visto il risultato, possiamo dire che è stata una vittoria della Lega». Sì, grazie per averci fatto spendere 400 milioni di euro, ci è costata abbastanza questa partita.

Pier Ferdinando Casini e Paolo Ferrero: il «misero fallimento» del referendum dimostra che «il bipartitismo è stato bocciato». Sbagliato: a noi interessa poco il bi-tri-quadripartitismo, noi vorremmo solo gente capace. E un pò meno corruzione, s’il vous plait.

Emma Bonino: «Come si pretendeva che la gente si appassionasse al referendum se tutti i media erano orientati al non raggiungimento del quorum?». Si appassionasse? Cos’è dovevamo andare con le bandierine e la tessera nominale dell’abbonamento in curva?

Gianfranco Fini (che in questo periodo è l’unico salvabile) «I quesiti erano troppo tecnici», ha sottolineato il presidente della Camera, «e sicuramente – ha aggiunto – c’è una certa stanchezza da parte degli elettori. Era prevedibile che fosse questo l’esito dei referendum, anche se mi dispiace dirlo». Allora, il quesito troppo tecnico riguarda una percentuale su un premio di maggioranza. Il problema è che la gente non sa fare una proporzione. E si chiama analfabetismo di ritorno. E la “certa stanchezza” non è “un pò di stanchezza” nei confronti del dibattito politico, è che ci siamo proprio rotti i coglioni. Detto ciò è quello che secondo me c’è andato più vicino, fuochino.

Parliamo ora dei ballottaggi: nelle scorse votazioni c’era stato il “plebiscito della destra” alle comunali. Ora TUTTI e dico tutti i giornalisti, da la7 al tg5 al tg2 al tg1 dicono con un tono di voce più alto la parola RICONFERMA. Per sottolineare che le città in cui ha vinto il centro sinistra col 60% dei voti (Bologna, Firenze, Bari), erano già sinistrorse. Che scandalo. Tutti. Come se fosse normale che nel giro di due settimane il PD cresce di più di 10 punti percentuali. E come se nelle scorse votazioni il centrodestra non avesse vinto in città che erano già “sue”.

E il bello è che riescono a fare reportage dettagliatissimi sulla dittatura iraniana senza che la gente incapace di fare le percentuali faccia il semplice collegamento analogico.

Io mi chiedo come sia possibile che in due settimane le cose siano cambiate così tanto. Io mi chiedo come cavolo sia possibile che servano delle “ragazze immagine” a far calare Berlusconi. Cioè non bastano i processi, la corruzione, le figure di merda mondiali, la completa incapacità nel fronteggiare un qualsiasi aumento del debito pubblico, l’accaparramento di soldi dello stato coi decoder del digitale terrestre, le successive maxi multe europee, lo sprezzo per le regole, le candidature random, le amicizie eroiche coi vari Mangano e compagnia, l’andare con le minorenni, le foto in Sardegna con dei Topolanek di fuori, no, serve sapere che è stato a letto con una escort.

Vi rimando al video con l’esclusiva intervista di Repubblica a Barbara Montereale. Fino alla fine emergono particolari sconcertanti. Le cose che mi hanno colpito di più sono 3:

1) “Ci tengo a specificare che sono una ragazza immagine, non una escort”

2) Il dichiarare con un aplomb invidiabile “sì, sono stata candidata per un partito di centrodestra” (come, non sapeva qual era????)  come se fosse una cosa normale

3) “lo chiamavano tutte Papi, io lo chiamavo Silvio”

3 bis) lo chiamavo Silvio perchè con me è stato molto gentile, mi ha fatto un regalo perchè gli ho detto che non riuscivo a pagare le bollette, è una persona umile, ascolta… Come se il modo migliore per ringraziarlo fosse urlare (all’unico giornale rilevante non schierato dalla sua parte) tutto l’accaduto con disponibilità  e franchezza assolute.

Io credo che la gente abbia pensato una cosa del genere (escalmandola mentalmente in Veneto): “A letto con una Escort? Giammai!”

E fu così che capimmo fino a dove si può spingere l’ipocrisia italiana. Può arrivare fino al punto in cui non si pronuncia la parolina magica -in questo caso “sesso”-, perchè fino a quando non viene ripetuta è come se non fosse successo niente. Ma quando salta fuori è esattamente come il gossip sulle veline in costume, si cominciano a contare i centimetri di cellulite, le voci girano, e anche quelli che guardano il tg1 riescono a carpire la notizia. Notizia che non è una notizia, dato che l’auspicio non seguito da querela “spero che sia sua figlia” era già abbastanza eloquente. Allora il 10% degli italiani comincia a storcere il naso, a dire -beh ma callì am pias mia tant!- , e a votare dall’altra parte, scegliendo quelli che fino a qualche giorno fa facevano schifo, erano comunisti e sbagliavano sempre tutto. Io non so cosa dire, forse come dice Lameduck c’è di mezzo un qualche accordo internazionale, perchè per la prima volta dopo anni è tangibile grazie al voto che Berlusconi è in crisi. Io aspetto di vedere se e come si schiererà la Chiesa. Se gli remerà contro una volta tanto sarà un’istituzione utile per qualcosa. Perchè in fondo  se ci pensiamo anche il Vaticano è uno stato straniero.

Ah, e se per caso si dimetterà, e nelle strade si vedrà gente che festeggia, allora probabilmente quest’epoca sarà stata una dittatura.

E come disse Woody Allen nel 1972 vestito da spermatozoo  “Che Dio ce la mandi buona”.

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Doppio legame

19 06 2009

memoria schizofrenica

Da wikipedia:

Il doppio legame indica una situazione in cui, tra due individui uniti da una relazione emotivamente rilevante, la comunicazione dell’uno verso l’altro presenta una incongruenza tra il livello del discorso esplicito (quel che vien detto) e un ulteriore livello metacomunicativo (come possono essere i gesti, gli atteggiamenti, il tono di voce), e la situazione sia tale per cui il ricevente il messaggio non abbia la possibilità di decidere quale dei due livelli, che si contraddicono, accettare come valido, e nemmeno di far notare a livello esplicito l’incongruenza.

Cioè, parafrasando in modo più semplice, chi nella relazione ha in quel momento un ruolo dominante mette l’altro nelle condizioni di sbagliare sempre e comunque. E il poveretto è cornuto e mazziato, perchè non glielo può neanche far notare insultandolo a dovere!

Si pensa che il doppio legame in ambito familiare sia la possibile origine della schizofrenia.

Da repubblica, 10/06: Il premier: “Inopportuno sostegno diretto ai referendum” «La riforma della legge eletto­rale deve essere conseguente a quelle sul bicameralismo perfet­to. Pertanto, non appare oggi op­portuno un sostegno diretto al referendum del 21»

Dal corriere, 17/06: ROMA – Il presidente del Consiglio ha annunciato in un’intervista all’emittente ‘Teleuniverso Frosinone’ che, pur non partecipando alla campagna, votera’ si’ al referendum elettorale.

Ora, per il referendum forse c’è un triplo legame (questi si superano!):

-Se si vota SI si permetterà a Berlusconi di regnare incontrastato per i prossimi millenni (hanno resuscitato un batterio congelato per migliaia di anni, sembra che Papi si stia già informando)

-Se si vota NO la Lega potrà ricattare il governo inasprendo la suddivisione tra le regioni e la xenofobia

-Se non si vota non si è bravi cittadini perchè bisogna votare, il referendum è uno strumento democratico

Ecco, qualsiasi scelta si faccia si sbaglia, è questa l’essenza più pura del menopeggismo a cui ormai siamo costretti e abituati. A noi cittadini non rimane che diventare schizofrenici, incapaci di pensare a noi stessi, dipendenti, incapaci di capire queste dinamiche perchè abbiamo prestato il cervello a papà B. e a mamma politica, senza poter “far notare” loro in che guaio ci stanno mettendo. E un popolo schizofrenico può avere a che fare solo coi totalitarismi, non ci sono alternative, questa è la traduzione statale e statista del paternalismo più sfrenato.

Con l’aggravante che stiamo litigando tra di noi per questioni sempre più risibili con una rabbiosità ingravescente.





Referendum: Si o No?

14 05 2009

homer-aiuto

Di Simona_Rm

Io a votare ci vado. Mi costringo a volte, mi trascino se serve, ma ci vado. Il mio seggio è il numero 336 ed è allestito nell’aula in cui –più di trenta anni fa(!!)- ho frequentato la prima elementare. Mondo piccolo! E’ un continuo dejà-vu entrare lì, mi sale una nostalgia molesta di tutto il tempo che ho sprecato in vario modo. Entrare in quell’aula è peggio che contarmi le rughe, mi deprime! Ma ci vado lo stesso.
Ci vado perché secondo me l’astensionismo non può fare la differenza. Per quanto possa essere considerato un gesto politico da gente che lo pratica con convinzione, non è però uno strumento politico. L’astensionismo purtroppo, dà sempre ragione a chi vince. Non discuto la scelta che alcuni fanno di non votare, ma non mi piace il proselitismo, soprattutto l’esortazione a questa pratica fatta con la “storica” frase “andate al mare, piuttosto che a votare” (nda: Perché questo lo diceva Bettino Craxi. E io Craxi l’ho sempre schifato).

Ora, il 21 giugno ci sarà un referendum di cui ancora non ho sentito parlare i media “accreditati”, ma per fortuna c’è il web, dove l’informazione circola e ognuno accredita gli informatori che preferisce! Questo referendum, denominato soluzione Guzzetta, viene proposto come una revisione della Legge Calderoli, l’unica legge al mondo denominata “porcata” dal suo stesso firmatario! La legge Calderoli, è quella che ci costringe a votare semplici raggruppamenti politici e non più i singoli candidati. Ma questo lo sappiamo. La soluzione Guzzetta, non sembra modifichi questo dato dell’attuale legge elettorale, sembra invece peggiori sostanzialmente la situazione: se questa soluzione dovesse passare, la lista che prende più voti, acquisterà di diritto il 55% dei seggi parlamentari, quindi la maggioranza assoluta, con la quale potrà governare senza bisogno di alleati e vanificando il senso dell’opposizione (si, lo so, che il PD non costituisce “opposizione”! Ma questo è un altro problema). Messa così, la soluzione Guzzetta non pare avere lati positivi per i quali scomodarsi a votarla. Per me va bene: in questo modo eviterò di entrare nell’aula della mia infanzia una volta di più.
Per capire meglio il tema di questo referendum, segnalo l’articolo di Pancho Pardi su Micromega, lo segnalo perché spiega tutti i possibili pericoli di un successo del “SI” ed invita ad astenersi, argomentando i perché e specificando che “Non si tratta di dire: andate al mare!” “Far mancare il quorum non è manifestazione di indifferenza. E’ in difesa attiva della democrazia.” Finalmente! Astensionismo come strumento politico e non menefreghismo vancanzifero.