Vademecum per il referendum

17 06 2009

homer brain2

Il 21 e il 22 le urne tornano aperte per i ballottaggi e per il famoso referendum elettorale.

Sarebbe stato carino prendere posizione quando nessun politico si era espresso, era un esercizio per il cervello stimolante, ma proveremo a usare questo organo sconosciuto e farlo funzionare autonomamente adesso.

Vorrei premettere che se questo referendum mirasse veramente a risolvere la legge elettorale il quesito fondamentale sarebbe: vuoi tu abrogare quella stupidizzima norma che ti toglie la possibilità di mettere una preferenza per un cavolo di candidato dato che sai scrivere?

Ecco, pensare di risolvere la legge elettorale con questo referendum è un pò come pensare di scegliere il miglior ristorante tra “Gigi” e “la Norma” andando al mac donald.

E in più aggiungo che hanno rotto con questo simpatico giochetto del modificare i quesiti dei referendum ad arte in modo che sembrino inutili, farci spendere un sacco di soldi per poi invitare all’astensionismo!

Ma comunque, cominciamo a far funzionare quel residuo neuronale che ci rimane. Mi ha aiutato per questo articolo il sito RAI.

Scheda numero 1, di colore verde padania: premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.

La mia risposta sarà SI, SI, SI! E’ un discorso scottante, che ha creato fior fior di discussioni anche qui, e che richiama in modo sublime il menopeggismo a cui ormai siamo così assuefatti. (Io me lo faccio in vena, è fantastico, ha anche pochi effetti collaterali, a parte che vedo tutto azzurro e verde)

Dunque io voterò SI, SI, SI perchè non c’è nessun partito così fascista e razzista e ignorante come la lega, per cui almeno il premio di maggioranza andrà a qualche velina lobotomizzata per l’occasione, o a qualche avvocato! Veramente non c’è cosa che mi fa più schifo della lega, anche perchè tutta la nostra scricchiolante società ormai trasuda razzismo. Proprio ieri ho saputo che a Ferrara c’è un appartamento di 90 mq appena ristrutturato a 60mila euro vicino alla stazione perchè nel grattacielo ci sono molti stranieri e nessuno ci vuole stare. Se questo è diverso da quando nel periodo nazista gli allievi si rifiutavano di fare lezione coi professori ebrei ditemi in cosa consiste questa differenza.

E se invece per caso dovesse vincere un qualche partito di sinistra o pseudotale almeno non ci dovremmo sorbire le pippe dei comunisti impegnati a dividersi in Trozkisti e Stalinisti, o i ricattini di qualche piccolo leader. Tanto il bipartitismo c’è già, tranne per il fatto che esiste la lega. Ed è il terzo partito d’italia, incredibile!

Scheda numero 2, colore bianco-resa/richiesta di armistizio: premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica.

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza al Senato della Repubblica, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.

Praticamente è lo stesso quesito di prima in chiave senato, l’unica differenza è che il senato è stato pensato dagli antichi romani (senex-vecchio giusto per bullarmi con un pizzico di etimologia) perchè fosse abitato appunto dagli anziani più saggi. Da noi l’unica differenza tra camera e senato è che in senato c’è più incidenza di iperplasia prostatica. Quindi anche qui voto SI, SI, SI!

E prego Luciano Onder di intervenire.

Scheda numero 3, colore rosso comunisti ex mangia bambini ora impegnati in lotte intestine flatulente: abolizione delle candidature multiple.

Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.

E anche qui voterò SI! La spiegazione è semplice: ho sempre odiato l’overbooking.





Dialoghi dalla gelataia

12 06 2009

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Ultimamente non compro il gelato in vaschetta, ha una pastosità e un gusto troppo artificiali, e poi ne mangerei troppo. Quindi vado quando ho una voglia incoercibile dalla mia gelataia di fiducia, la Mery, con cui si chiacchiera sempre del più e del meno, e poi io sono curiosa, quindi le ho chiesto come funzionano le norme sanitarie, le macchine per fare i gelati…A lei non sembra vero di poter raccontare queste cose quindi è divertente per entrambe. In più usa latte biologico locale, ingredienti veri, rispetta tutte le norme sanitarie e anche quelle dettate dal buon senso e fa sempre gli scontrini.

Sono andata a prendere il gelato anche martedì, cioè dopo le elezioni, e dopo il solito “come va” è cominciato di punto in bianco un dialogo abbastanza assurdo.

Mery: Porca miseria, la lega l’hanno votata in tanti, ma è troppo fascista

Io: Eh! (pensando tra me e me: bello che la pensi così, non me l’aspettavo dato che hai sempre la tv puntata su pomeriggio 5)

Mery: No perchè da un lato c’hanno ragione e li voterei, però dall’altro io c’ho paura che si vada troppo a destra….Sospiro…No perchè sai qui sta diventando una giungla, non si può andare avanti così coi clandestini

Io: Non si può andare avanti così perchè il problema è dei clandestini o della lega?

Mery: Della lega!

Io, tra me e me: ah, grande, cioè il problema è della lega perchè è troppo fascista, grande Mery!

Mery: Si perchè qui tra un pò si fa la rivoluzione!

Io, sempre tra me e me: grande Mery, via la lega a calci nel sedere!

Lei, continuando: Cioè non è possibile guarda, io ne vedo tanti di clandestini, ne combinano troppe, fanno quello che vogliono…

Io, tra me e me: ta – da – da – da – la luna nera!! Eccone un’altra allo scoperto mannaggia, anche le persone poco sospettabili finiscono per fare questi discorsi

Io, ad alta voce dopo aver pensato a cosa cavolo dire dopo questa sua contraddizione, e soprattutto al tipo di linguaggio da usare: Ah cioè quindi la rivoluzione è contro i clandestini! Però dai non è neanche giusto fare come la lega che li incolpa tutti!

Lei: si infatti, perchè se no è troppo fascista! … Infatti bisognerebbe dividere chi lavora e viene qui per lavorare da chi viene qui per fare i suoi comodi e magari spaccia, ruba…

Io, tra me e me ormai sconfortata: A’ ridajje!! Questo discorso mi sembra d’averlo già sentito…

Lei, continuando: però io dico che gli italiani dovrebbero rispettare di più le regole!

Io: infatti, come si fa a pretendere che gli stranieri rispettino le regole se gli italiani se ne fregano? Perchè tu Mery fai lo scontrino, tanti altri no…

Lei, con la faccia di chi non aveva realizzato di essere in minoranza dal punto di vista del rispetto per le regole: Eh, lo so…

Ecco, il dialogo si è concluso così, improvvisamente, esattamente com’era iniziato!

Praticamente da quello che ho capito lei pensa tutto e il contrario di tutto, ovviamente esprimendolo con le frasi tipiche pronunciate in tv e nei programmi mediaset pomeridiani, anzi in tutti i programmi mediaset e anche in tanti rai.

Il problema non è il registro semplice, molto informale e con poca varietà di linguaggio (io alla fine se avete notato ho optato per adattarmi a quel registro, che poi era anche l’unico modo per far proseguire la conversazione), perchè ognuno ha il suo bagaglio lessicale, sceglie come esprimersi e non sono tutti degli intellettuali o esperti di politica su questo pianeta, è giusto e sano così. Il problema è che qualcuno ha capito che le lacune dovute all’ignoranza (cioè al fatto di non sapere certe cose) andavano riempite con concetti un pò pilotati. Il fatto che tutti usino le stesse frasi è secondo me sconcertante e indicativo della dose di manipolazione dovuta ai mass media allineati.

E l’aspetto più grave è che non ci si sforza neanche di trovare la rima baciata come fanno gli ultras allo stadio.





25 Aprile

25 04 2009

vauro25aprile

Un buon 25 aprile a tutti! Fascisti esclusi.




Kebab for breakfast

13 02 2009

adanakebab

Stasera ho dato una mano a un take away pakistano, dove il kebab è ovviamente il piatto forte. Sotto ogni punto di vista.

C’erano un cuoco, un aiuto-cuoco, un amico-turista, e due omini-motorino. Uno dei due in pakistan è un professore di inglese e “un’altra lingua”, è venuto qui sei mesi in viaggio, intanto lavora e aiuta il fratello (cuoco).

Sono rimasta sorpresa dall’incredibile pulizia, pulivano anche le piastrelle ogni dieci minuti, qualsiasi norma igienica rispettata, cosa che nei nostri ristoranti penso sia più unica che rara.

O io ho trovato l’eccezione che conferma la regola, o sono stata fortunata, ma ho avuto a che fare con persone gentilissime, per niente maschiliste: osservando loro ho notato che da noi imperversa un maschilismo strisciante subdolo e devastante, parlando sempre di lavoro -tanto per fare un esempio- una volta mi è capitato di non essere assunta come istruttrice di nuoto perchè cercavano istruttori maschi.

Loro conoscono perfettamente l’inglese (tutti) e lo parlano anche tra di loro, mi hanno  anche chiesto scusa quando ogni tanto parlavano più di cinque minuti in pakistano…Sono proprio più avanzati, sotto ogni punto di vista.

E sono stati chiari, da subito. Mi è capitato di dover aspettare mesi e mesi prima di sapere quanto avrei preso per un lavoro, c’è l’ipocrita usanza di non poter chiedere quanto si prenderà per una sottospecie di bon ton, e poi guai a dire che è poco. Che mi chiedo: se tanto non posso contrattare per il compenso, che tu me lo dica al secondo colloquio o al giorno prima di lavorare cosa cambia se non si è firmato comunque nessun contratto? Loro sono fatti di un’altra pasta.

Sono veramente rimasta impressionata dalla loro civiltà, che si esprime con piccole cose e con l’atteggiamento che è sincero in ogni caso, noi ormai usiamo qualsiasi stratagemma possibile per ingannare (anche per cose piccolissime e insignificanti) l’altro, e magari l’altro lo capisce e passa tutto per il non verbale, diventando un tabù. Il loro mondo è diverso, è papale papale, una cosa viene detta per com’è, senza menzogne o giri di parole strani.

Nel nostro paese comunque ho pensato che tutte queste cose non dette, come il fatto di non chiedere l’ammontare della paga, o di non mettersi d’accordo subito per gli orari, i giorni, o qualsiasi altra cosa, sono una specie di burocrazia facile, scontata, una prassi applicata sempre e comunque, anche quando non servirebbe. Una burocrazia non scritta e ancora più devastante dell’altra codificata, così tanto noiosa e rischiosa.

(Ah, mi dicono che Santoro rischia di chiudere per una vignetta su Gasparri -a quanto ho capito- . Sarebbe un peccato penso, ma io so già che il Pakistan è un paese avanzato. In più amo la Francia. E siamo a due.)

Ma veniamo al punto: leggenda narra che un apparecchio che produce il freddo in un sistema pressochè chiuso rilasci calore nell’ambiente circostante. Mito vuole che questo strano oggetto si chiami frigorifero, o anche sistema-refrigerante-per-piste-di-pattinaggio-sul-ghiaccio, e che la legge della termodinamica imponga che il motore del frigorifero non abbia rendimento = 100%, e che quindi tutto ciò che non rende diventa calore. Ora: io ero davanti a un frigorifero gigante, ne avevo di fianco un altro: mi spiegate perchè c’erano circa 10 gradi? E io che ogni volta chiudo il frigorifero perchè altro mito parla di motori fusi e gran caldo in caso di sportello del frigorifero aperto…Basta, stasera lo apro, sono stufa della solita monotonia!

E in più: siamo sicuri che la legge della termodinamica funzioni? Quando ho scoperto che anche i buchi neri rispettano le leggi della termodinamica ho pensato di si, ma senza l’empirismo la scienza a che punto sarebbe?





Ippocrate salvaci tu

9 02 2009

altan

Dal giuramento di Ippocrate:

“Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro:

(…) di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;

(…) di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto; (…)”

Legge 365 del codice penale:

“Chiunque, avendo nell’esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto pel quale si debba procedere d’ufficio, omette o ritarda di riferirne all’Autorita’ indicata nell’art. 361, e’ punito con la multa fino a lire un milione. Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale.”

Ecco, per questo motivo con la nuova legge proveniente dalla Lega non si parla di referto ma di denuncia. Perchè il  medico non potrebbe refertare la clandestinità dato che esporrebbe la persona a procedimento penale. E a un calcio in culo, naturalmente. I medici con la nuova porcata che è molto semplice anche per Calderoli quindi promulgabile possono denunciare un clandestino che andrà nel loro ambulatorio, se avrà il coraggio d’andarci. Che grande opportunità! Vorrei sapere se denunciando un clandestino si vince qualcosa, tipo almeno per favore mettete una taglia. Poi suggerirei anche la lettera “W” scarlatta di Wonted. E un bersaglio perchè il calcio da dare per tornare nel paese d’origine dev’essere poderoso e ben calibrato. Praticamente il governo ha abrogato il il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286, ossia il Testo unico di disciplina dell’immigrazione. L’articolo recita, o meglio recitava, adesso è rimasto senza voce: «L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano».

Puff, sparito. Queste chiamasi leggi-a-bolla-di-sapone, vanificate in un giorno dopo una notte travagliata a causa di strozzapreti panna e salsiccia. Ippocrate e il codice penale si stanno rivoltando nella tomba. Anche il codice penale è morto, gli assassini sono l’indulto, il lodo Alfano e la prescrizione che ormai è più lunga della coda della rondanina.

Non so più cosa dire in merito agli immigrati, quindi cito Fabio Fazio che per una volta ha detto una cosa sensata “basterebbe chiedersi: io che diritto ho per essere nato a torino, Savona? Se si capisse che a questa domanda non c’è risposta sarebbe tutto molto più semplice”

Questi in due giorni ne hanno fatte troppe, io non ci sto più dietro. Hanno anche aumentato il prezzo del permesso di soggiorno da 80 a 200 euro (l’Italia praticamente è un Hotel, l’unico che si fa pagare profumatamente nonostante i bagni pubblici facciano schifo, nonostante le camere fatiscenti e i corridoi pieni di buche mai aggiustate.)

Poi hanno istituito il registro per i clochard, probabilmente perchè stanno strolicando un modo per far sì che riescano a vedere mediaset.

Poi cosa manca? Ah, si, il decreto contra personam cioè contro la Englaro. Che ha ricevuto il plauso del Vaticano. Che Napolitano non ha firmato. Si è svegliato, lui non era in coma irreversibile, buono a sapersi. E Berlusconi? Berlusconi si è incazzato, oh sì che si è incazzato. Pare che gli abbia detto “quest’estate la mamma non ti invita più da me per la festa del vulcano finto che sputa il fuoco”.

E Veltroni? No ma mi dite cosa sta aspettando? Attende che due treni “freccia rossa” consecutivi arrivino a destinazione in orario? E’ impossibile! Mi verrebbe da dire che i vari emendamenti dei pacchetti-regalo sicurezza sono stati bloccati in Senato tre volte, ma non vedo perchè lo debba fare io al posto suo. Come? Le tv sono schierate e lui non può esprimere il suo pensiero? Lui e i suoi amici potevano darsi da fare quando erano al governo allora! Mi spiegate cosa dice a fare “non va bene, non si fa così brutto cattivo” se poi non fa niente? Il blogger può permettersi di parlare a vanvera senza concludere una mazza, non lui. Non so do un’idea banale, tipo organizzare una manifestazione? Uno sciopero generale? Uno sciopero del personale sanitario? Uno sciopero degli organi statali che dovrebbero schedare i clochard? Uno sciopero dei dipendenti della questura che devono rinnovare i permessi di soggiorno? Ah no che sbadata, Walter vuole fare una nuova opposizione, la manifestazione è così vecchia, così out, basta ’68, basta contestazioni, serve serenità. Per prenderla nel culo con ottimismo.

E noi? E noi è meglio che pensiamo ad altro, tanto non riusciremo mai ad essere così veloci. E poi io al mio sedere ci tengo, che tra un pò è già estate.





Le nuove frontiere della prevenzione

3 02 2009

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2 miliardi di persone sono affette da TBC. (fonte)

La tubercolosi, quella vecchia desueta malattia che non va più di moda. Meglio cose fashion come la “sindrome della stanchezza cronica” o anche la “sindrome delle gambe senza riposo”. Andeteglielo a dire a Gattuso.

2 miliardi di persone affette da TBC, quasi un terzo della popolazione mondiale. La prevalenza tra gli adulti in alcuni paesi è addirittura dell’80%, il problema riguarda soprattutto l’Asia (in particolare la zona centrale e del sud), l’Africa subsahariana, alcuni paesi del sudamerica. Una persona con TBC “attiva” può infettare all’anno 10-15 persone, soprattutto tramite goccioline di espettorato. I più a rischio sono persone a stretto contatto con i malati di TBC, gli abitanti di una comunità chiusa, gli immigrati provenienti da paesi con alta prevalenza di malattia. Si stima che un immigrato che arriva in un paese europeo abbia da 3 a 6 volte più probabilità di essere contagiato rispetto a un individuo non immigrato.

Perfetto. E noi cosa facciamo con gli immigrati che arrivano da zone endemiche? Li chiudiamo nei CPT, cioè comunità chiuse, magari in condizioni igienico-sanitarie pessime, tanto per mettere alla prova il loro sistema immunitario, poi magari li si lascia nelle mani dei caporali, tanto per non migliorare la situazione. La loro salute non importa, tanto “meglio che se ne stessero a casa loro“, perchè spendere soldi per garantire loro una buona salute?

E’ strano, ma sistema sanitario nazionale per la salute della popolazione conta solo per il 20%. Perchè? Perchè l’altro 80% è occupato dalla situazione socio-economica dell’individuo, dal contesto culturale in cui è posto, dalla sua “classe sociale”, dal luogo in cui vive, dallo stato e dalle condizioni dell’ambiente, da fattori genetici. Pensate che a parità di reddito chi vive in quartiere poco “agiato” avrà meno garanzie sanitarie e sarà meno in salute di uno che vive in un quartiere migliore.

Un immigrato in condizioni non solo di povertà, ma anche con la paura di esporsi per essere rimandato a casa (in quanto clandestino) si rivolgerà più difficilmente a una struttura sanitaria. Se per giunta si fa di tutto perchè stia nell’angoletto impaurito, cornuto e mazziato, la sua salute non solo non sarà garantita, non sarà neanche minimamente cercata.

E invece la sua salute è anche la nostra salute. Un immigrato che è affetto da TBC ci riguarda. La terapia per la TBC è lunga e pesante per l’organismo, bisogna assumere quattro antimicobatterici per quattro mesi; per i due mesi successivi bisogna continuare con due di questi medicinali. E’ importante essere costanti con la terapia, per cui ci sono degli ambulatori e dei day-hospital appositi per controllare che venga eseguita e per monitorare le condizioni cliniche. Per lo stato quindi è molto costoso, e più persone sono affette più i costi aumentano, ovviamente. Per giunta si sta anche sviluppando resistenza nei contronti di alcuni di questi farmaci, quindi è meglio sbrigarsi. Perchè concedere questo vantaggio alla malattia?

Quindi noi non dovremmo fregarcene dell’immigrato che arriva in condizioni disperate, dovremmo subito verificare che non abbia la TBC, curargliela subito, in modo che non contagi altre persone a stretto contatto. E in modo che non ci contagiamo tra di noi. Anche la salute dev’essere globalizzata, perchè si lascia questo vantaggio alla malattia?

Perchè le ideologie idiote non consentono di vedere oltre cercando di garantire almeno la salute? Forse perchè se no non sarebbero idiote.

Negli Stati Uniti, paese tanto contestato per il suo sistema sanitario, gli affetti da TBC vengono PAGATI perchè si sottopongano ai controlli periodici, in modo da tener sotto controllo l’infezione. Questo anche per dire che le catalogazioni non sono mai efficaci del tutto. C’è sempre qualcosa di positivo che non conosciamo anche in un sistema che reputiamo orribile, di cui parliamo anche fin troppo senza conoscerlo da vicino.

(purtroppo la fonte in internet sugli Stati Uniti è introvabile)





La memoria è schizofrenica

27 01 2009

memoria-schizofrenica

A me i giorni della memoria danno un pò da fare.

Un pò perchè non me li ricordo, faccio fatica anche con alcuni compleanni, e quindi accorgermi dagli altri blog dei giorni della memoria mi fa sentire un pò svampita. Un pò perchè è una cosa così asettica, così pilotata, così recintata dal punto di vista del palinsesto narrativo-emozionale che mi spaventa, non mi sembra naturale e non so come muovermi.

Oggi ho visto un documentario su rai3, Carlo Lucarelli ha detto una frase che tra le altre mi ha colpito “un pò tutti provano orrore per quel che è successo, ma bisogna capire le motivazioni politiche e sociali che hanno permesso tutto questo per non fermarsi all’orrore ma andare oltre”.

Questo è esattamente il motivo per cui detesto i giorni della memoria. Perchè a scuola quando obiettiamo che studiare storia è inutile (in realtà sappiamo perfettamente che è utile ma sappiamo anche che giocare e farci i cavoli nostri è un’attività ben più appagante) ci dicono “studiare il passato aiuta a capire il presente e insegna a non commettere gli stessi errori”. A parte che non è una frase così convincente dato che non so di un boom di ragazzini appassionati della storia, e poi il problema è proprio questo: con tutti gli errori fatti dalle società/civiltà passate dovremmo praticamente vivere in un’epoca perfetta se avessimo imparato dal passato. E invece a quanto pare non è così.

E qual è il problema? Il problema è che la memoria è schizofrenica, e i giorni della memoria alimentano la schizofrenia. Io lo so che c’è pieno di gente che oggi dà degli psicopatici bastardi e qualsiasi altro insulto ai nazisti e ieri sera aveva detto “comunque io sti clandestini gli bucherei i gommoni”, e non dite che è una mia strampalata ipotesi perchè vi sto parlando di miei conoscenti con cui vivo tutti i giorni. Io lo so che c’è gente che rinnega il nazismo, che dice che è stato orribile e che poi va in giro con fazzoletti verdi. Io provo rabbia non solo per quel che è successo all’epoca, ma anche perchè non si capisce che tra il dire e ripetere continuamente “a me i clandestini hanno rotto i coglioni”, “io gli bucherei i gommoni”, “sti rompicoglioni stessero a casa loro, gli faccio vedere io” e tra il nazismo non sono molti i passi da percorrere. Io provo rabbia perchè se all’epoca non ci fossero stati professori scienziati d’accordo con l’idea della razza, se non ci fossero stati studenti contenti quando qualche loro professore ebreo veniva cacciato forse questo scempio non avrebbe avuto dimensioni così catastrofiche.

Io provo rabbia perchè la memoria è schizofrenica, perchè si grida allo scandalo del nazismo ma si fanno le stesse cose adesso. Evidentemente non abbiamo un cervello in grado di fare un collegamento trasversale.

Io provo rabbia perchè sui libri di medicina in qualunque epidemiologia di qualunque malattia si parla di razza (la razza africana, la razza europea…).

Io provo rabbia perchè la nostra costituzione non permette queste affermazioni che si sentono ridondanti tutti i giorni, urlate e sputate da gente che pretende di aver ragione.

Io provo rabbia perchè appena si vede un nero “è un clandestino”, e invece magari è cresciuto qui e lavora talis et qualis agli autoctoni.

Io provo rabbia perchè si uccide per dei biscotti rubati un cittadino italiano come noi.

Io provo rabbia perchè nonostante l’articolo 32 della Costituzione che parla di cure per tutti gli individui, non per i cittadini, gli immigrati non godono dei diritti che avrebbero.

Io provo rabbia perchè devo continuare a dire queste cose in silenzio, perchè sono stufa di discutere inutilmente, sono stufa di innaffiare la polvere.

Io provo rabbia perchè la mia massima di stamattina verso mezzogiorno (quando ancora non ricordavo che oggi era il giorno della memoria) è “meglio che uno sputa-sentenze pensi di avere ragione piuttosto che permettergli di rompermi i coglioni”.

Io provo rabbia perchè i giorni della memoria sono i giorni della rassegnazione.