La corriera stravagante

4 09 2011

A volte capita di leggere qualche libro che risponde in modo perfetto alle necessità sognanti della nostra persona in un determinato momento. E capita di trovare per caso libri che con la loro storia, con la loro narrazione immettono in un mondo nuovo, in cui regna la semplicità del vissuto magistralmente raccontata attraverso la grandiosità di ogni particolare. E così l’asciutto e la limpidezza di ciò che accade si fonde con la meraviglia della descrizione.
Era da quando ho letto “il vecchio e il mare” che non rivivevo più questa sensazione, che John Steinbeck con la sua “Corriera Stravagante” mi sta regalando.
Dedico questo post al Festivaletteratura di Mantova che sta per iniziare, perchè la cultura frizzantina della letteratura è una risorsa fondamentale e ricca e bella.

[…]Dopo poco, una mosca piccina ancora torpida dalla notte, si tirò fuori a fatica di sotto la foglia e si fermò nella chiara luce del sole. Aveva le ali di un’iridescenza torba, ed era intirizzita dal freddo notturno. Si strofinò le alucce con le zampette, poi si strofinò queste insieme, poi si strofinò la faccia con le zampette anteriori, mentre il sole, scendendo obliquo di sotto i nuvoloni rigonfi, le riscaldava gli umori. Ad un tratto la mosca si levò, fece due giri, svolazzò sotto le querce, andò a sbattere contro la rete metallica dell’uscio del ristorante, cadde sul dorso, e rimase per un attimo capovolta, ronzando contro terra. Poi si rimise in equilibrio, volò via, e andò ad appostarsi sullo stipite dell’uscio. […] (John Steinbeck)

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Ho trovato!!!

26 01 2009
berlusconi_corna1

satira, mi scoccia un pò doverlo scrivere… Pre Scriptum: vi prego seguite qualche link!)

Dal libro Cutler – Marcus di Psichiatria, pagina 42


Negli stati maniacali, i pazienti hanno un’autostima ipertrofica (…).

Il mondo sembra esistere per la loro gratificazione, essi grandiosamente credono che niente possa o debba impedire loro di ottenere quello che vogliono. I pazienti con stato maniacale rapidamente passano all’irritabilità se i loro desideri sono frustati. (…)

Durante la grandiosità negano che qualcosa sia sbagliato.

La negazione, che è onnipresente nella maggior parte dei pazienti maniacali, è probabilmente causata dalla malattia stessa e rappresenta quasi uno stato delirante.

I sintomi fisici, o vegetativi, nei pazienti maniacali comprendono l’insonnia, ma, al contrario della depressione, il bisogno di sonno è diminuito.

L’aumento del desiderio sessuale e della potenza unito ad una bassa capacità di giudizio può portare a comportamenti grossolanamente indiscreti. (…)

Frequentemente interrompono gli altri e hanno difficoltà ad ascoltare. (…)

Sebbene siano spesso spiritosi, il loro umorismo tende ad annoiare gli altri dopo un pò.

Possono anche avere esplosioni di rabbia, specialmente se le persone tendono ad ignorarli o a contrastarli.





Anche gli scottex si ammorbidiscono

15 01 2009

aragosta2

Sognavo di avere questo come primo titolo per il nuovo blog. Anzi, ho deciso di fare un nuovo blog perchè avevo già in mente il primo titolo. Ma soprattutto avevo già progettato mentalmente l’immagine dell’header con relativo slogan, e tutto questo non poteva rimanere chiuso senza esterno sfogo! Quindi ho fondamentalmente dato una prospettiva agli abbozzi assurdi e totalmente sconnessi, il che deve suonarvi come un avvertimento per il futuro.

Questo è SPETTEGOLANDO, il blog in cui si parla di qualsiasi cosa, qualsiasi argomento, e si usano ovviamente diversi toni, diverse argomentazioni, diversi neuroni (Tim o Tom, non c’è altra scelta).
I soliti blog monotematici, tutti seri, ligi al dovere, sempre e comunque impegnati vi dànno noia? Avete bisogno di uno spegnimento neuronale? Volete la ricreazione? Venite qui a SPETTEGOLANDIA, dove io posso dire quello che voglio e voi potete non essere d’accordo!

Devo dare un senso al titolo di questo post? Anche gli scottex si ammorbidiscono (quando si bagnano in modo graduale), avrei potuto anche dire le aragoste muoiono con nonchalance (quando la temperatura dell’acqua sale lentamente). E poi in questo periodo ho un gran raffreddore, ma non c’entra. Il concetto è che ci stiamo abituando a cambiamenti graduali così, senza battere ciglio, si ci lamentiamo, rompiamo un pò le balle, puntiamo i piedi, ma poi siamo pronti a considerare normale tutto ciò che accade. E invece no, qui sarà l’assurdo a farla da padrone!

SPETTEGOLANDO, il blog che stavate aspettando!