Doppio legame

19 06 2009

memoria schizofrenica

Da wikipedia:

Il doppio legame indica una situazione in cui, tra due individui uniti da una relazione emotivamente rilevante, la comunicazione dell’uno verso l’altro presenta una incongruenza tra il livello del discorso esplicito (quel che vien detto) e un ulteriore livello metacomunicativo (come possono essere i gesti, gli atteggiamenti, il tono di voce), e la situazione sia tale per cui il ricevente il messaggio non abbia la possibilità di decidere quale dei due livelli, che si contraddicono, accettare come valido, e nemmeno di far notare a livello esplicito l’incongruenza.

Cioè, parafrasando in modo più semplice, chi nella relazione ha in quel momento un ruolo dominante mette l’altro nelle condizioni di sbagliare sempre e comunque. E il poveretto è cornuto e mazziato, perchè non glielo può neanche far notare insultandolo a dovere!

Si pensa che il doppio legame in ambito familiare sia la possibile origine della schizofrenia.

Da repubblica, 10/06: Il premier: “Inopportuno sostegno diretto ai referendum” «La riforma della legge eletto­rale deve essere conseguente a quelle sul bicameralismo perfet­to. Pertanto, non appare oggi op­portuno un sostegno diretto al referendum del 21»

Dal corriere, 17/06: ROMA – Il presidente del Consiglio ha annunciato in un’intervista all’emittente ‘Teleuniverso Frosinone’ che, pur non partecipando alla campagna, votera’ si’ al referendum elettorale.

Ora, per il referendum forse c’è un triplo legame (questi si superano!):

-Se si vota SI si permetterà a Berlusconi di regnare incontrastato per i prossimi millenni (hanno resuscitato un batterio congelato per migliaia di anni, sembra che Papi si stia già informando)

-Se si vota NO la Lega potrà ricattare il governo inasprendo la suddivisione tra le regioni e la xenofobia

-Se non si vota non si è bravi cittadini perchè bisogna votare, il referendum è uno strumento democratico

Ecco, qualsiasi scelta si faccia si sbaglia, è questa l’essenza più pura del menopeggismo a cui ormai siamo costretti e abituati. A noi cittadini non rimane che diventare schizofrenici, incapaci di pensare a noi stessi, dipendenti, incapaci di capire queste dinamiche perchè abbiamo prestato il cervello a papà B. e a mamma politica, senza poter “far notare” loro in che guaio ci stanno mettendo. E un popolo schizofrenico può avere a che fare solo coi totalitarismi, non ci sono alternative, questa è la traduzione statale e statista del paternalismo più sfrenato.

Con l’aggravante che stiamo litigando tra di noi per questioni sempre più risibili con una rabbiosità ingravescente.

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Vademecum per il referendum

17 06 2009

homer brain2

Il 21 e il 22 le urne tornano aperte per i ballottaggi e per il famoso referendum elettorale.

Sarebbe stato carino prendere posizione quando nessun politico si era espresso, era un esercizio per il cervello stimolante, ma proveremo a usare questo organo sconosciuto e farlo funzionare autonomamente adesso.

Vorrei premettere che se questo referendum mirasse veramente a risolvere la legge elettorale il quesito fondamentale sarebbe: vuoi tu abrogare quella stupidizzima norma che ti toglie la possibilità di mettere una preferenza per un cavolo di candidato dato che sai scrivere?

Ecco, pensare di risolvere la legge elettorale con questo referendum è un pò come pensare di scegliere il miglior ristorante tra “Gigi” e “la Norma” andando al mac donald.

E in più aggiungo che hanno rotto con questo simpatico giochetto del modificare i quesiti dei referendum ad arte in modo che sembrino inutili, farci spendere un sacco di soldi per poi invitare all’astensionismo!

Ma comunque, cominciamo a far funzionare quel residuo neuronale che ci rimane. Mi ha aiutato per questo articolo il sito RAI.

Scheda numero 1, di colore verde padania: premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei Deputati

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.

La mia risposta sarà SI, SI, SI! E’ un discorso scottante, che ha creato fior fior di discussioni anche qui, e che richiama in modo sublime il menopeggismo a cui ormai siamo così assuefatti. (Io me lo faccio in vena, è fantastico, ha anche pochi effetti collaterali, a parte che vedo tutto azzurro e verde)

Dunque io voterò SI, SI, SI perchè non c’è nessun partito così fascista e razzista e ignorante come la lega, per cui almeno il premio di maggioranza andrà a qualche velina lobotomizzata per l’occasione, o a qualche avvocato! Veramente non c’è cosa che mi fa più schifo della lega, anche perchè tutta la nostra scricchiolante società ormai trasuda razzismo. Proprio ieri ho saputo che a Ferrara c’è un appartamento di 90 mq appena ristrutturato a 60mila euro vicino alla stazione perchè nel grattacielo ci sono molti stranieri e nessuno ci vuole stare. Se questo è diverso da quando nel periodo nazista gli allievi si rifiutavano di fare lezione coi professori ebrei ditemi in cosa consiste questa differenza.

E se invece per caso dovesse vincere un qualche partito di sinistra o pseudotale almeno non ci dovremmo sorbire le pippe dei comunisti impegnati a dividersi in Trozkisti e Stalinisti, o i ricattini di qualche piccolo leader. Tanto il bipartitismo c’è già, tranne per il fatto che esiste la lega. Ed è il terzo partito d’italia, incredibile!

Scheda numero 2, colore bianco-resa/richiesta di armistizio: premio di maggioranza alla lista più votata al Senato della Repubblica.

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza al Senato della Repubblica, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.

Praticamente è lo stesso quesito di prima in chiave senato, l’unica differenza è che il senato è stato pensato dagli antichi romani (senex-vecchio giusto per bullarmi con un pizzico di etimologia) perchè fosse abitato appunto dagli anziani più saggi. Da noi l’unica differenza tra camera e senato è che in senato c’è più incidenza di iperplasia prostatica. Quindi anche qui voto SI, SI, SI!

E prego Luciano Onder di intervenire.

Scheda numero 3, colore rosso comunisti ex mangia bambini ora impegnati in lotte intestine flatulente: abolizione delle candidature multiple.

Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.

E anche qui voterò SI! La spiegazione è semplice: ho sempre odiato l’overbooking.





La memoria è schizofrenica

27 01 2009

memoria-schizofrenica

A me i giorni della memoria danno un pò da fare.

Un pò perchè non me li ricordo, faccio fatica anche con alcuni compleanni, e quindi accorgermi dagli altri blog dei giorni della memoria mi fa sentire un pò svampita. Un pò perchè è una cosa così asettica, così pilotata, così recintata dal punto di vista del palinsesto narrativo-emozionale che mi spaventa, non mi sembra naturale e non so come muovermi.

Oggi ho visto un documentario su rai3, Carlo Lucarelli ha detto una frase che tra le altre mi ha colpito “un pò tutti provano orrore per quel che è successo, ma bisogna capire le motivazioni politiche e sociali che hanno permesso tutto questo per non fermarsi all’orrore ma andare oltre”.

Questo è esattamente il motivo per cui detesto i giorni della memoria. Perchè a scuola quando obiettiamo che studiare storia è inutile (in realtà sappiamo perfettamente che è utile ma sappiamo anche che giocare e farci i cavoli nostri è un’attività ben più appagante) ci dicono “studiare il passato aiuta a capire il presente e insegna a non commettere gli stessi errori”. A parte che non è una frase così convincente dato che non so di un boom di ragazzini appassionati della storia, e poi il problema è proprio questo: con tutti gli errori fatti dalle società/civiltà passate dovremmo praticamente vivere in un’epoca perfetta se avessimo imparato dal passato. E invece a quanto pare non è così.

E qual è il problema? Il problema è che la memoria è schizofrenica, e i giorni della memoria alimentano la schizofrenia. Io lo so che c’è pieno di gente che oggi dà degli psicopatici bastardi e qualsiasi altro insulto ai nazisti e ieri sera aveva detto “comunque io sti clandestini gli bucherei i gommoni”, e non dite che è una mia strampalata ipotesi perchè vi sto parlando di miei conoscenti con cui vivo tutti i giorni. Io lo so che c’è gente che rinnega il nazismo, che dice che è stato orribile e che poi va in giro con fazzoletti verdi. Io provo rabbia non solo per quel che è successo all’epoca, ma anche perchè non si capisce che tra il dire e ripetere continuamente “a me i clandestini hanno rotto i coglioni”, “io gli bucherei i gommoni”, “sti rompicoglioni stessero a casa loro, gli faccio vedere io” e tra il nazismo non sono molti i passi da percorrere. Io provo rabbia perchè se all’epoca non ci fossero stati professori scienziati d’accordo con l’idea della razza, se non ci fossero stati studenti contenti quando qualche loro professore ebreo veniva cacciato forse questo scempio non avrebbe avuto dimensioni così catastrofiche.

Io provo rabbia perchè la memoria è schizofrenica, perchè si grida allo scandalo del nazismo ma si fanno le stesse cose adesso. Evidentemente non abbiamo un cervello in grado di fare un collegamento trasversale.

Io provo rabbia perchè sui libri di medicina in qualunque epidemiologia di qualunque malattia si parla di razza (la razza africana, la razza europea…).

Io provo rabbia perchè la nostra costituzione non permette queste affermazioni che si sentono ridondanti tutti i giorni, urlate e sputate da gente che pretende di aver ragione.

Io provo rabbia perchè appena si vede un nero “è un clandestino”, e invece magari è cresciuto qui e lavora talis et qualis agli autoctoni.

Io provo rabbia perchè si uccide per dei biscotti rubati un cittadino italiano come noi.

Io provo rabbia perchè nonostante l’articolo 32 della Costituzione che parla di cure per tutti gli individui, non per i cittadini, gli immigrati non godono dei diritti che avrebbero.

Io provo rabbia perchè devo continuare a dire queste cose in silenzio, perchè sono stufa di discutere inutilmente, sono stufa di innaffiare la polvere.

Io provo rabbia perchè la mia massima di stamattina verso mezzogiorno (quando ancora non ricordavo che oggi era il giorno della memoria) è “meglio che uno sputa-sentenze pensi di avere ragione piuttosto che permettergli di rompermi i coglioni”.

Io provo rabbia perchè i giorni della memoria sono i giorni della rassegnazione.