E dopo questo

25 09 2010

Io voterò per lui

– credo –

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Per una notte la RAI

25 03 2010

Sono appena tornata da piazza Azzarita a Bologna, sede del famoso Paladozza. Ovviamente non sono riuscita a entrare, ma mi sono goduta la visione dal maxischermo in piazza. Eravamo in tantissimi, ed era la prima volta in cui nessuno aveva una bandiera partitica in mano. Tutti tranquilli, ovviamente, ma questo non è neanche da dire, dato che pare scontato sottolineare la placidità della gente che va a guardare il cinema in piazza.

Ho notato che sono un pò reticente nei confronti della piazza che applaude a tutti i costi, mi sembra sempre lo stesso problema della massa che segue il leader di turno. Devo dire che all’inizio ero un pò circospetta, ma poi ho notato che quella piazza non ha mai applaudito tanto per, eravamo tutti in ascolto, tutti ben consapevoli. Tutta gente normale andata li per guardare una trasmissione in compagnia, per godere di quel servizio pubblico che ci hanno tolto, con la libertà di chiacchierare tra amici come si fa ogni volta che si esce o che si guarda la tv insieme.

(Tra l’altro il bello è che fondamentalmente pago il canone per l’informazione e per lo sport. Considerando che l’informazione è praticamente annullata e che grazie alle tv satellitari ormai anche le olimpiadi hanno i tempi contati, posso ritenermi un’abbonata abbastanza insoddisfatta! Stasera ho scioperato come gli altri abbonati rai e sono soddisfatta)

E’ stato assolutamente allarmante l’inizio, in cui hanno mostrato alcune analogie tra il fascismo e l’attuale era “democratica”, e poi Santoro ha fatto un appello accorato a Napolitano. Poi tutto è cominciato normalmente, quasi nell’auspicio che si proseguisse con una normale puntata di annozero.

Mi è piaciuta molto l’unione dei giornalisti, finalmente sembrano d’accordo sulla difesa della libertà d’informazione, cioè sulla difesa del loro lavoro. Tutti parlano non più in toni molto pacati, ma dicono le cose come stanno, era anche ora. Anche Floris sembrava un leone, non me lo aspettavo! Ognuno ha utilizzato il suo linguaggio, il suo modo di parlare, ha analizzato la situazione dal suo punto di vista, in modo pienamente libero, ma si percepiva l’unione d’intenti.

Se devo dire i migliori, ovviamente Travaglio, ma soprattutto Luttazzi. Lui si è sentito finalmente alla RAI, ha fatto un pezzo veramente divertente, satira pura che avevo sentito in teatro ma che non mi aspettavo di poter ascoltare in rai. Dopo 8 anni è successo, già questo è buon segno! La sua battuta più fantastica: “Minzolini, no come si chiavama quell’altro? Masi, e quell’altro? Berlusconi, hanno fatto un uso criminoso della tv pubblica. Erano 8 anni che aspettavo di dirlo…” Detta da lui è stata veramente fantastica!

Mi divertirò nei prossimi giorni a fare una stima dei partecipanti in piazza, utilizzando il sistema della questura. Ah, ho verificato che effettivamente la stima delle 4 persone per metro quadro è più che ragionevole, per stare in 5-6 bisogna impersonare le sardine. Intanto Santoro ha parlato di 120000 accessi unici contemporanei dal sito raiperunanotte.it, e repubblica.it ha segnato 60000 accessi, che hanno saturato lo streaming.





Il calderone politico italiano: ovvero “son dilettante, mi distraggo, ma recupero con un decreto a(due) personam”

6 03 2010

Quello che sta succedendo in questi giorni va oltre ogni immaginario, siamo proprio alla realtà che supera la fantasia.

Abbiamo assistito in queste settimane a fior di dichiarazioni e di interviste perchè il governo si è messo in testa di vietare (o ostacolare fortemente, diciamo, per evitare di spiazzare i cittadini ormai abituati alla lingua di Orwell) i programmi di approfondimento politico, a favore delle tribune politiche, che però non sono state istituite. Tutto ciò ha portato Vespa, aggredito probabilmente da una secchionite, ad accusare Santoro, con questa precisa motivazione: “se anche tu facessi il cagnolino scodinzolatore non ci sarebbero questi problemi”. Tutto questo interesse improvviso  ha portato a pensare che per il pdl le regionali fossero un appuntamento troppo importante, nel quale riversare il massimo delle attenzioni. E invece no. Troppo preoccupati a vincere di brutto come al solito, (tra l’altro, forse non si sono resi ancora conto che hanno di fronte il PD, non è il caso di fare fatiche inutili!), si sono solo dimenticati di raccogliere le firme in tempo e di presentare entro i limiti imposti ovviamente dalla legge le liste! Tutto ciò è accaduto in due regioni assolutamente inutili cioè Lazio e Lombardia.

Nel Lazio è toccato alla Polverini (tra l’altro, siccome era lei la candidata, non se ne poteva accorgere da sola? Di solito quando comincio a preparare un esame all’università mi informo sul periodo in cui ci si può iscrivere, mi sembra una cosa abbastanza banale!), la sua candidatura è stata presentata in ritardo. E quindi non vale.

In Lombardia invece tutto assume connotazioni ancor più grottesche, perchè semplicemente per Formigoni hanno votato alcuni morti, ci sono alcune firme false probabilmente provenienti dalla mano della famiglia Adams, e altre varie ed eventuali. E così un deputato radicale di 28 anni, dopo la semplice intuizione di andare a controllare, certo che anche Superman avrebbe fatto fatica a raccogliere tutte quelle firme in tre giorni, ha scoperto tutto. E quindi anche in Lombardia, altra regione inutile, per nulla strategica, e poco popolata, è saltato il candidato. Che tra l’altro non poteva ripresentarsi per sovrannumero di mandati. Ma dato che abbiamo un presidente del consiglio ormai in carica da quindici anni che non si poteva neanche sognare di farlo per via di una legge del 1954 che impedisce ai soggetti privati esercenti di grosse concessioni pubbliche (leggi: Mediaset) di avere funzioni governative, dovevamo aspettarcelo.

Insomma, già ci pregustavamo la vittoria della legge su questi dilettanti, eravamo pronti ad abbrustolire i mashmallows, quando è arrivato il colpo di scena. Di venerdì, per giunta, come se tutti fossimo preparati a sorbirci la penitenza quaresimale. Hanno approvato un decreto “interpretativo”, della serie vedetela come volete sta di fatto che comandiamo noi nel disprezzo delle più basilari regole come al solito.

Un decreto con due punti fondamentali: la possibilità di presentare la Polverini lunedì dalle 08 alle 16 (state attenti a non prolungare il caffè del dopo-pranzo!), e l’altro che interviene sui timbri per Formigoni. Come non si sa. Chiameranno i RIS di Parma? Andranno di scolorina? Sono aperte le interpretazioni, appunto.

Il comunicato finale del Pdl chiarisce: “Ribadita e sottolineata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti di elettorato passivo e attivo, il consiglio ha condiviso l’esigenza di garantire i valori fondamentali della coesione sociale, presupposto di un ordinato svolgimento delle competizioni elettorali”.

“Competizioni elettorali”: Ti piace vincere facile?

Mi piace molto la differenza tra elettorato attivo e passivo. Il passivo lo prende da dietro ma non gli piace?

Ovviamente non posso commentare il resto, perchè mi sembra basilare che per difendere il loro elettorato bastava fare le cose regolarmente, ma forse ormai si sono dimenticati come si fa.

E Napolitano? Napolitano ha dato il nulla osta! Forse gli hanno comunicato del decreto mentre si stava mettendo la vestaglia della sera.

E le opposizioni? Le opposizioni insorgono! Ahahahah. Faranno una manifestazione a settembre.





La “cricca di banditi”

13 02 2010

Da repubblica.it

Il 6 aprile, in una conversazione tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi si capisce che c’è attesa per le mosse di Balducci sugli appalti:

“Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”.

“Lo so”, e ride.

“Per carità, poveracci”.

“Va buò”.

“Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”.

Ecco, io avrei un’idea, trasformerei il nome di questa banda Bassotti da “La cricca di banditi” a “La manica di stronzi”. Oltre a tutti i milioni di euro buttati, oltre ai cittadini aquilani barbaramente offesi e rimasti perlopiù senza casa, questi ridono per un evento in cui ci sono state centinaia di morti. Io li condannerei per trent’anni a guardare negli occhi uno per uno i parenti delle vittime. Perchè questa non è solo corruzione, è anche il totale disprezzo per l’umanità. Questa è una cosa da paese del terzo mondo, dove si fanno le guerre civili per accaparrarsi le materie prime.

(Qui c’è un altro articolo del Corriere)





Chissà

13 12 2009

Sono veramente arrivata al limite.

Ho scritto sul blog del PD, vediamo cosa succede. Secondo me niente, ma almeno mi sono sfogata sul blog di quella scempiaggine di partito. Vi riporto il mio commento:

Scusate per il commento fuori tema, so che non è corretto, ma veramente non ce la faccio più.
Io sarei una vostra elettrice, lo ero, ma a questo punto sarò costretta ad astenermi. Non è possibile, sono anni che non provate a cambiare le cose, che usate parole vuote, che non siete incisivi, che non fate neanche corsi di comunicazione.
Non è possibile che non abbiate detto quasi niente sul processo Mills, sulle escort candidate, sulla totale distruzione dell’informazione rai, sull’attacco continuo di Berlusconi a qualsiasi istituzione che non gli si prostri in ginocchio. L’avete detto? Beh, non siete stati abbastanza ficcanti, dove capire come diventarlo. Non vi hanno lasciato esprimere? E chi deve risolvere il conflitto d’interessi e la conseguente lottizzazione dei media?
E’ indecente che da anni non aderiate a nessuna manifestazione di piazza invocata dalle persone comuni, come se foste superiori. Superiori a cosa? Il vostro dovere dovrebbe essere quello di vincere le elezioni per governare il paese con la fiducia di chi vi vota, e invece sono anni che non ci provate neanche. Siamo di fronte a una situazione ormai cronica caratterizzata dallo spazio tv concesso soprattutto ai sostenitori di Berlusconi e a lui stesso, e voi non riuscite a sfruttare neanche quel poco che avete. Com’è possibile? Ogni professionista si forma e continua a farlo lungo tutta la sua carriera per migliorare…Non avete capito che sono anni che tutti i vostri oppositori politici utilizzano tecniche di comunicazione ben precise? Almeno imparate ad utilizzarle anche voi, chissà che facendovi un pò di pubblicità non ricominciate ad avere qualche idea precisa e utile per tutti!

Dite che con l’antiberlusconismo non si va da nessuna parte, beh voi dovreste ringraziare la gente che è schifata dal disprezzo per il nostro paese da parte dell’attuale premier, perchè senza quello che voi chiamate antiberlusconismo, che non è altro che la difesa della democrazia che ormai non c’è più, non avreste neanche quei pochi voti che vi rimangono.





A me dell’Italia non interessa più niente

26 11 2009

Domenica stavo tornando da Padova, ero in un treno densissimo di persone e di odori che all’inizio mi ha fatto rimpiangere la rinite cronica.

Nella fattispecie ero di fianco a Laura, una spagnola stilista di abbigliamento per bambini, e Ivan, muratore, idraulico e tuttofare moldavo. Ci siamo messi a chiacchierare, perchè mi sono incuriosita quando ho visto la ragazza (signora forse) disegnare dei bambini angelici e vestiti in modo perfetto nonostante tutti i movimenti del treno. Lei lavora per Prenatal e per altre due o tre ditte famose di cui però non ho capito il nome. Ha studiato in Spagna, poi è stata qualche anno a Firenze per perfezionare la sua formazione, e adesso lavora e lavora bene. Sabato sera era stata a Gorizia a una manifestazione con una serie di concerti di vari generi musicali, ed era diretta a Parma.

Ivan invece è un muratore, lavora a Bologna da un pò di anni, sempre per la stessa ditta, e mi ha lasciato il numero in caso che qualcosa in casa non funzioni bene, perchè fa anche l’idraulico, l’elettricista e chi più ne ha più ne metta. Secondo me sarebbe capace di sistemare anche i ferri da stiro. Lui invece ha avuto una storia diametralmente opposta, perchè è venuto in Italia perchè in Moldavia c’è poco lavoro e il guadagno è insufficiente per una sopravvivenza dignitosa. E’ qui da 8 anni, non è mai tornato là un pò perchè ha paura di dover tornare là definitivamente e un pò perchè non vuole spendere soldi per andare in aereo. All’inizio stava a Padova, ma lo ricattavano in vari modi, dormiva in un tugurio e non riusciva neanche a mangiare regolarmente. E’ riuscito a trasferirsi a Bologna, adesso ha una camera, sono in casa in 8 o 9 (non ho ben capito), in una stanza c’è una famiglia, in bagno deve fare in fretta ma mangia, dorme comodo, e riesce a risparmiare qualche soldo da mandare in Moldavia. Lui la sera prima era stato  in un paese vicino al confine con la Slovenia in una discoteca, era andato a ballare così lontano perchè “li non ci sono casini”. Nelle discoteche di Bologna a suo dire ci sono frequenti episodi di coltellate e di risse, mentre quella è una discoteca per russi, è un circolo quindi basta fare la tessera e tutti pensano solo a ballare e a bere. Ovviamente non ha mai dormito, è uscito dalla discoteca e poi è stato con gli amici che ha conosciuto là, perchè ovviamente è andato da solo.

Ho realizzato che dei tre ero quella che aveva vissuto la serata più banale, osteria in centro a Bologna e poi un giro al cioccoshow. Con legge di Murphy integrata perchè per la seconda volta in due giorni tutti hanno mangiato cioccolato tranne me, della serie “quando la dieta ti potrà colpire lo farà”. Inoltre anche la mia vita scorre nella più ovvia normalità, viaggio poco perchè devo studiare e perchè non ho soldi, conosco i miei amici, cerco informazioni dal mondo sul computer non potendo farlo spostando il mio sedere.

A volte ascolto le radio inglesi o americane, e mi sento finalmente in un altro mondo, in un mondo normale, come se le cuffie e il pc mi proiettassero in un’altra dimensione, più consona a quello che a me servirebbe in questo momento. Io vorrei essere cittadina del mondo, invece abito in questo paese.

Un paese che è così impegnato ad analizzare le sue storture che è completamente fermo.

Io non so neanche cosa tengo questo blog a fare, purtroppo non posso neanche scrivere quello che sento in radio, primo perchè ho pochissimo tempo per ascoltare, secondo perchè dopo 10 minuti stacco il cervello, e senza la massima concentrazione capisco una parola su tre quando va bene. Non riesco più a scrivere di quello che succede in Italia, sono completamente nauseata. Ma forse il vero motivo è che non mi interessa più.

Non me frega niente di sapere quanti e quali contatti mafiosi ha tizio piuttosto che caio, non voglio neanche sapere quali giri ci sono dietro l’uccisione di due persone legate a un politico per via di una festa. Non trovo interessante il dibattito sulla pausa pranzo, francamente stanno estraendo  dal cilindro così tanti finti problemi e il livello è così basso che io non ce la faccio a entrare nel merito. Cosa dovrei dire io, che la pausa pranzo è sacrosanta ma che alcuni lavori è normale che a volte non la concedono (a me capita di saltarla, per i chirurghi è quasi una regola)? C’è bisogno di dirlo? Cosa me ne frega di interloquire anche a distanza con uno che apre la bocca per dire ste stronzate? Anche stare in silenzio aumenta la produttività, dovrebbe saperlo. Io non vedo l’ora di laurearmi, dopodichè chiederò alla mia prof di andare almeno un mese all’estero a fare almeno un tirocinio, ho voglia di respirare aria nuova, più che altro ho voglia di respirare.

Io non posso più fermarmi ad analizzare le storture di questo paese, io devo proseguire per la mia strada.





Conflitto di interessi, scena 4: “Ciak, si gira!”

15 09 2009

il_giornale_pais

Cavoli è un mese che non scrivo! Sarà meglio che torni a darmi da fare!
Mi sembra che il calderone politico attuale meriti il primo post dopo la pausa estiva…
Torna infatti alla ribalta il conflitto d’interessi, anche se nessuno osa più chiamarlo così perchè incapperebbe in accuse di “antiberlusconismo”, e poi è un epiteto così antiquato e out…
La RAI è completamente sottosopra a causa dell’ostruzionismo nel rinnovo dei contratti e nella messa in onda di tutte le trasmissioni non allineate. Infatti ad Annozero hanno annullato i contratti a collaboratori storici, il contratto a Marco Travaglio è in via d’approvazione, non stanno mandando le pubblicità che comunicano la data d’inizio e il giorno in cui dovrebbe andare in onda il programma. Stessi problemi per il rinnovo di contratto a Fabio Fazio, non certo un leone coraggioso che dice in tv quel che pensa, svariate volte si è dissociato dall’opinione dell’ospite presente, scusandosi coi vertici RAI o più semplicemente parandosi il fondoschiène.

Per quanto riguarda Report invece sta girando una notizia per cui sembra che la RAI non voglia più garantire una copertura legale ai giornalisti del programma, che dovrebbero pagarsi le spese giudiziarie in caso di querela. Però  ricordo che quando c’era stata la querelle Barnard-Gabanelli il giornalista si era proprio lamentato del fatto che lui non godeva di copertura legale, mentre la Gabanelli (in quanto conduttrice quindi più esposta) si. Quindi francamente non so quanto la notizia sia vera, è possibile che Barnard fosse un esterno e quindi non tutelato per questo motivo, mi sembra l’unico modo per spiegare la cosa.
E’ poi sotto gli occhi di tutti lo spostamento di Ballarò per far spazio a Bruno Vespa e al suo caro amico Berlusconi, impiegati nella pubblicità sulle 74 case (74! Neanche fossero 2000!!!) disponibili per gli abitanti di Onna. Case peraltro donate dall’efficiente Trentino, che costano un terzo rispetto a quelle della protezione civile e sono pronte prima. Ballarò è stato spostato per evitare che un buon 10% di spettatori che si interessano di politica finisse sul canale sbagliato. Stessa sorte è toccata a Matrix, slittato perchè il premier interverrà a Porta a Porta in seconda serata (così ha dichiarato Vespa), e proprio i suoi elettori mediasettiani non potevano perdersi l’evento!
La buona notizia è che Franceschini si è dissociato da questo tetro tentativo di scimmiottare la par condicio dicendo chiaramente che non vuole essere complice della spettacolarizzazione e della strumentalizzazione della tragedia, e quindi non sarà presente in studio.
Come se ciò non bastasse, la RAI è alla vigilia della nomina del nuovo direttore del Tg3, e i giornalisti sono giustamente preoccupati, temono l’ennesima nomina comoda al governo…Come se non bastasse Minzolini, che ha reso il Tg1 ancora più inguardabile, impresa che sembrava impossibile.
La cosa interessante di tutte queste vicende è che se ne parla perchè stanno accadendo tutte contemporaneamente. E’ da anni che siamo abituati a un colpo, massimo due per volta, inferti alla democrazia, e ci siamo abituati credendola una cosa non dico normale ma inevitabile, e soprattutto non troppo influente sugli ingranaggi della democrazia. Oppure abbiamo avvertito il pericolo ma senza darci troppo da fare con le proteste. Esattamente come le famose aragoste che non si accorgono quando l’acqua si scalda. Ma adesso la temperatura si è alzata troppo di colpo, e anche noi lobotomizzati dalla tv e da facebook ci stiamo accorgendo delle scottature sempre più dolorose.
L’altra cosa paradossale è che se questo argomento è così in voga è anche grazie Feltri e al suo giornale.
Anche il parlamento è abbastanza sconquassato dalle dichiarazioni di Fini che hanno provocato una certa agitazione nella maggioranza, non più abituata a parlare di certe cose tabù come la laicità o il voto agli immigrati.
E così Feltri, dopo aver scritto articoli infamanti su Boffo, direttore dell’Avvenire, secondo me a causa della “bacchettata” per le impudiche marachelle di Berlusconi, costringendolo alle dimissioni (c’è da dire che non è sembrato che i vertici ecclesiastici fossero così dispiaciuti per la cosa), ha estratto un’altra perla. Feltri di fatto ha minacciato Fini dicendogli chiaramente “o ti allinei o vai a sinistra”, e poi ha dichiarato che è in possesso di un dossier in cui si parla di frequentazioni col gentil seso a pagamento nel 2000.

Ma quanti dossier possiede Feltri, deve avere dei cassetti immensi!

Poi è una minaccia praticamente mafiosa, un ricatto pubblico al presidente della camera, mica il primo parlamentarino che arriva e pensa di cambiare il mondo.
Fini ha querelato il Giornale, sottolineando che è assurdo che un attacco così venga da un giornale di proprietà del premier e che lui non dica una parola. Come a dire “guarda che io non ci sto a cadere nella trappola del tuo conflitto d’interessi, gli altri li puoi fare a polpette, ma non toccare me! E poi mi sono stufato anche delle polpette, governa lealmente se sei capace”.
Prima ho guardato sul televideo tutte le dichiarazioni dei politici in merito a queste “tensioni” (io le chiamerei incazzature fumanti) tra Fini, Berlusconi e la Lega. La maggiorparte dei parlamentari (tra cui anche Tremonti e Bocchino) sostiene la necessità di un confronto sulle posizioni di Fini, però poi giusto per stare nel mezzo dice che “non c’è nessun problema tra Fini e Berlusconi”, che è esattamente quello che vorrebbe far credere Berlusconi. Gli unici che mi sembrano molto incazzati e irremovibili sono i leghisti, furiosi per la proposta di Fini di far votare gli immigrati. Poi c’è Cicchitto, che ha difeso Fini dall’attacco del Giornale, e che però ha subito precisato “non fraintendete, io difendo anche Berlusconi dalle accuse di Repubblica” come a dire “la stampa non si occupi dei nostri affari interni, parlate d’altro porca miseria”.
Mi piace molto che si stiano sviscerando tutti i conflitti latenti tra la Lega federalista, l’ex Alleanza nazionale in evidente contrasto con la “logica” populista della lega e l’ex Forza Italia in cui tutti sembrano impauriti dalle reazioni scomposte di Berlusconi, e si tutelano dandogli ragione come possono. E mi piace anche che finalmente è chiara la logica egemonizzante del nostro più grande premier di sempre (oh, se l’ha detto lui sarà vero!) anche ai suoi “alleati”, c’è un tutti contro tutti che è così stimolante!
La verità secondo me è che tutti si sono stancati di Berlusconi, di esser messi continuamente in ridicolo per le sue vicissitudini pubbliche e private, di dover stare alle sue regole e ai suoi dettami senza se e senza ma. Secondo me eccenzion fatta per Bondi nessuno lo difenderebbe neanche con la postilla finale “non fraintendete, io sto con lui”, e in particolare i parlamentari di An (secondo me gli unici della maggioranza con un residuo di cervello) sono stufi di allinearsi a questa finta politica, che è finta perchè non so da quanto tempo è che non si parla di leggi, di riforme, di cose concrete. Tutti hanno paura di perdere i propri elettori dotati di neuroni residui.
Insomma, Berlusconi sembra accerchiato, c’è chi sostiene che esiste un piano USA per far cadere il governo, ma francamente la trovo un’ipotesi quantomeno improbabile, e considerando chi è il soggetto sono doppiamente diffidente. Secondo me forse Berlusconi ce la farà anche stavolta, ha l’appoggio della Chiesa (ma serve un altro post perchè sono diversi accadimenti e scambi dialettici e di favori), delle tv e di quasi tutta la carta stampata, compreso il mitico Vittorio Feltri con cui sembra che non parli mai, si vede che sono telepatici, vorrei avere un dossier che spiega come fanno a intendersi alla perfezione senza bisogno di parole.
Però è possibile che Fini e i 50 ex deputati di An decidano di scindersi dal PDL, smantellando il partito che esiste solo da 4 mesi, fondandone uno nuovo magari con l’alleanza di Casini. Se le idee rimanessero quelle di Fini di quest’ultimo periodo potrei anche valutare un voto in suo favore, sperando che non si uniscano Casini e i cattolici al seguito perchè non se ne può più!
Nel frattempo, intanto che seguiamo gli sviluppi fantapolitici, è utile seguire le vicende dei contratti in RAI, perchè forse la  conclusione più azzeccata  è “con quest’informazione, povera Italia”.

(L’aveva già detto qualcun altro??? Non ricordo…)