Come imparare una nuova lingua (il tedesco) da zero: il decalogo

20 06 2013

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Ok, sono ormai 15 giorni che mi cimento con l’apprendimento di una nuova lingua da zero. Completamente da zero. Ancora devo conoscere qualcuno che sapesse meno tedesco di me (le mie basi? Danke, bitte, Guten Morgen, e il ritornello dell’inno alla gioia ma senza conoscerne il significato. Ah, e le frasi sui treni, adoro leggere le cose nelle altre lingue anche se non le conosco). Mi sento pronta -quasi quanto una veterana!- per offrire qualche consiglio, dato che il mio scopo è imparare in fretta! Bene, e in fretta. Per ottenere il dannato certificato B2. Perciò ovviamente sono consigli in merito a quello che sto facendo io ritenendolo utile! Più che altro è un racconto dei primi 15 giorni di questa nuova avventura!

1) Divertitevi! Questa è la prima cosa. Divertitevi a ripetere le parole, a leggere cose di cui ignorate il significato, a pronunciare quei suoni, a guardare le figure come se foste dei bambini! Si è dei bambini quando si impara una lingua da zero, bisogna imparare ogni parola, ogni cosa. Imparate fino a quando avete la percezione di divertirvi, fino a quando siete tranquilli. Se ad un certo punto vi agitate, vi stufate, vi sembra tutto troppo pesante, smettete. Ci sarà tempo più tardi e sarà tempo meglio sfruttato!

2) Prendete lezioni private! Se volete che il vostro apprendimento sia efficiente fate lezioni 1:1, possibilmente con un insegnante madrelingua, o meglio ancora bilingue, e meglio se esperto nell’insegnamento. Lui vi saprà consigliare i supporti da utilizzare, vi guiderà e soprattutto vi insegnerà le cose che sui libri non sono scritte o ben specificate.

3) I supporti: variateli! Il mio insegnante mi ha consigliato un libro di testo generale, uno di grammatica, un vocabolario illustrato (da bambini, appunto), e un libro con dei cd in cui ci sono solo dialoghi da ripetere. In più io mi ero iscritta (e sto continuando) su busuu, e forse mi farò anche mochalive, vedremo. L’importante è sapere quali sono i 2-3 testi di riferimento, e usare gli altri come corollari. E’ importante ampliare, bisogna evitare di disperdersi.

4) Pazienza! Serve tanta pazienza! Soprattutto se avrete più supporti didattici vi sembrerà di andare come delle formichine, farete 3 pagine da una parte, 2 dialoghi dall’altra, e così via. Ma in questo modo avrete un panorama più ampio della lingua, ogni libro vi fornirà una sfumatura diversa, e apprenderete dall’esperienza (si fa per dire) e non solo dalla grammatica ad esempio i pronomi personali, possessivi e altri “particolari”. Vi sembrerà molto più familiare il tutto!

3) Ripetere, ripetere, ripetere! Non so quanto si possa essere portati per le lingue, io lo sono nella media credo (forse un pò sotto), quindi per imparare una parola devo ripeterla un pò di volte! Decidete voi ogni quanto ripetere, se siete dei kamikaze ripetetela pure 20 volte di fila, se no ve la annotate e ogni tanto la ripetete/rileggete.

4) Quadernino! Segnatevi su un quadernino le cose che non vi ricordate, le frasi, alcuni particolari, in modo che sia un punto di riferimento “riassuntivo” ma non troppo metodico, e che possa esservi utile in qualsiasi momento, basta tenerlo in borsa!

5) Fate ogni cosa che vi serve per imparare: dovete ripetere stando in piedi? Fatelo. Sentite che dovete allenare la pronuncia guardandovi allo specchio? Fatelo. Volete ripetere i numeri mentre lanciate la pallina al cane? Fatelo, anche se probabilmente vi guarderà storto.

6) Grammatica: ecco. Avete presente il punto 2? Moltiplicate la pazienza che pensavate di aver utilizzato a sufficienza per un fattore x imprecisato e tendente all’infinito! Ci sono 6200 regole per ogni unità, di cui alcune completamente scoraggianti. Ad esempio, se dopo aver cercato di memorizzare 8 regole per comporre il participio passato dei verbi deboli, forti, misti, separabili, che finiscono con le varie opzioni (es t, d, n, m o ss, tz, ecc…) compare a tradimento la frase: “non esiste regola per determinare se un verbo è debole, misto o forte e pertanto il participio passato dei verbi va imparato a memoria” non vi scoraggiate, almeno saprete che è necessario impararli a memoria. Questo implica il fatto che ci si può dimenticare parte delle 8 regole suddette! Aggiungo un’altra cosa in merito. Il libro che ho io (grammatikdirekt) è fatto assolutamente da dei bastardi, si si questo posso dirlo, che nella prima pagina del libro negli esercizi mettono l’eccezione dell’eccezione di cui neanche loro parlano. Resistete! Per fare ogni esercizio impiegherete circa mezz’ora, ma è normale non vi preoccupate. Ricordate la pazienza! Io poi sempre per divertirmi la prendo un pò come una sfida…

7) Programmazione: stabilite i vostri obiettivi e il tempo per raggiungerli. Ovviamente servono centinaia di ore per imparare una lingua. Decidete voi in quanto tempo distribuirle, l’importante è la costanza. La velocità con cui si impara una lingua è direttamente proporzionale alla necessità di impararla.

8) Cercate di comporre frasi semplici nella nuova lingua! Ad esempio se vi viene in mente “ho fame, vado a comprare le zucchine” oppure “ho freddo, ci sono 15 gradi” provate a pensarla in tedesco, e a vedere quali “pezzi” vi mancano per comporre la frase nel modo corretto. Ah, in tedesco l’ordine della frase cambia in 200 modi, ma questo ancora non l’ho imparato!😀

9) Rompete le balle ai vostri amici/parenti! Mandate baci in tedesco, salutate in tedesco… Avete un amico che ha fatto alle medie tedesco? Impezzatelo per scambiare due parole! Avete un amico che ha fatto l’erasmus in Germania? Mandategli una mail in tedesco! Avete un conoscente di un lontano parente di un vostro amico in Germania? Contattatelo su skype! Tanto non vedrete la sua faccia contrita… Insomma trovate contatti e cercare di dialogare il più possibile in tedesco! Il vostro cervello sarà così convinto che quelle ore passate a fare quegli esercizi di grammatica saranno servite a qualcosa!

10) Fate un viaggio studio in Germania! Io mi sto organizzando, esistono dei corsi intensivi per adulti con varie tipologie di sistemazioni, ovviamente là si impara molto più in fretta perchè ci si confronta con la vita semplice e reale (le indicazioni stradali, le ordinazioni al bar, i musei…), si sentono tutto il giorno quei suoni… Entrare nella musicalità della lingua è fondamentale, forse la cosa più importante per imparare bene e in fretta! Prosodia è la parola chiave.

Ecco, io così sto facendo, spero di ottenere risultati in tempi celeri! Finora mi sto divertendo!


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5 responses

21 06 2013
Salazar

Bitte keine gegenstaende aus dem fenster werfen.
Come base per leggere il Faust in lingua originale fra tre mesi – e senza mani – mi sembra perfetta. Ma cosa dici di questa base per leggere Don Quixote con gli stessi criteri di sopra (veramente letta in Cile, giuro):
Mantienes limpio el autobus, tiras la basura afuera de la ventana.

Allora e dunque, visto che insegno italiano ai non italiani ormai da una decina d’anni, dico (sottovoce) due cose brevi:

1) Come dire: meglio divertirsi come pazzi chiusi in casa studiando il tedesco che piangere in una spiaggia dei Caraibi.

2) Le lezioni 1:1 vanno bene fino ad un certo punto, di solito all’inizio inizio per formare le basi, ma dopo sono limitanti ed è molto meglio fare lezione di gruppo per confrontarsi con altri studenti, massimo 5 o 6 più il prof. Che dev’essere bilingue o almeno C2 abbondante (anzi, C3 innato) nella lingua dello studente, sennò i suoi limiti saranno superiori al tuo apprendimento.

3) Tanti libri fanno tanta confusione. Usano metodi diversi e vocabolari diversi procurando dolorosi e poco utili sdoppiamenti della personalità “linguistica” allo studente: non ne userei mai più di due e con finalità diverse e ben definite. Quanto al libro di grammatica lo lascerei perdere almeno fino a quando non mi servirà solo per consultarlo di tanto in tanto: parlare sgrammaticato ed essere corretto dal prof è la miglior cosa che uno studente può fare per imparare bene e in fretta.

4) Vero, Giobbe gli fa una pippa.

3 bis) Vero, ripetere, ripetere, ripetere, ad alta voce. Ma mai una parola da sola, un verbo da solo, sempre a gruppi di almeno 10/12 per i sostantivi (idem avverbi, aggettivi etc) e di 4/6 per i verbi.

4 bis) Quadernino! Si a volte aiuta, ma a volte no. Dipende dalla persona. Bisogna fare attenzione che venga usato nel giusto modo e non per fornire facili alibi al poco uso della memoria. Conscia ed inconscia: la miglior maniera per ricordare le cose in altre lingue è lasciare che il cervello lavori da solo, senza il suo proprietario, che di solito è un confusionario di prima scelta. O almeno io lo sono.

5) Va bene, ma cerchiamo di non farci troppo male. Non ci si doveva divertire?

6) La grammatica dev’essere spiegata e fatta conoscere fin dalle primissime lezioni, ma solo per far sapere che esiste e come esiste e per fornire limiti di espressione ed obbiettivi da raggiungere allo studente, nient’altro. Non ci perderei molto tempo e non mi limiterei le capacità di apprendimento con steccati grammaticali: si apprende una lingua parlando, leggendo e ripetendo, non studiando la grammatica. La grammatica va studiata dopo, quando l’hai già scoperta parlando e cerchi delle conferme o dei miglioramenti.
PS: Perché?, in italiano esistono regole per l’impiego degli ausiliari nel participio passato? Quando usi essere e quando avere?

7) No, la velocità con cui si impara una lingua non è proporzionale alla necessità di impararla. La necessità di imparare una lingua, nel caso, può aumentare la determinazione e i ritmi di apprendimento autoimposti, null’altro.
La vera velocità – meglio dire possibilità – di apprendimento varia da persona a persona a seconda del “limite” di apprendimento linguistico personale di ognuno di noi. Oltre ad una certa – soggettiva – quantità di informazioni date le nozioni “straniere” non sono trattenute dal cervello e superando questa quantità data non si apprende più. Anzi, si rischia di danneggiare quanto già appreso prima diluendo il tutto in una specie di brodaglia linguistica.
Trovi interessanti articoli sull’argomento in Internet. Le ultime teorie dicono che la facilità e la velocità di apprendimento siano legate proprio ad un fattore fisico: cioè derivino dalla grandezza fisica della parte del cervello addetta al linguaggio (parte della quale non ricordo il nome, ma che non sarà difficile trovare) presente nella “kopf” di ognuno di noi. Qui le lingue sforano nell’anatomia, interessante, vero?, dottore Sara.

8) Completo accordo: imparare una nuova lingua non serve a fare traduzioni (a meno che non sia il tuo lavoro) ma a dire quello che vuoi dire agli altri, nel caso agli zvaiundzvanzig.

9 e 10) Va bene, ma come detto sopra non passerei assolutamente ore e ore a studiare la grammatica, molto meglio la conversazione e la lettura.
Ne esagererei con la quantità di informazioni settimanalmente date alla mia “zona linguistica”, che ha bisogno di riposare e “cucinare” per bene le novità per digerirle e fare spazio alle nuove informazioni, se non le lascio abbastanza tempo per fare questo ottengo un risultato contrario al voluto.
Come detto la quantità massima di ore dedicate all’apprendimento di una nuova lingua varia da persona a persona, ma volendo fare una media (molto a spanne) dei massimi possibili, in caso di lezioni con professore, direi 6 ore di lezione e il doppio di studio settimanali. Attenzione, sto palando dei massimi!!

Ultima cosa, un consiglio: non studiare un nuovo argomento tutto insieme e tutto in una volta, fallo in tre tempi differenti ben distanziati fa di loro (se possibile un giorno), così divisi:
A – lettura generale, quasi un riassunto a grandi linee senza perderci toppo tempo.
B – studio approfondito, senza tentativi di messa in pratica.
C – ripasso semi-veloce generale e messa in pratica.

21 06 2013
Sara

Mi hai smontata!!! Ahahah.
Ora sostituisco il mio post con il tuo commento…:mrgreen:
Grazie per tutti i tuoi consigli!
Concordo sul tuo consiglio finale, io sto facendo così!
Per quanto riguarda la velocità nell’imparare la lingua, quello che volevo dire io è che se si decide di fare due ore di lezione alla settimana e due ore di studio individuale si va avanti in un tempo più lungo, se si fanno più ore di lezioni settimanali e di studio individuale perchè si ha la necessità di imparare più in fretta si imparerà più in fretta! Senza ingolfare il cervello come si fa con l’imbuto per le oche da ingrasso, si intende.
E per grammatica io intendo i rudimenti, non sto facendo le figure retoriche! Se parti da zero non sai neanche come si dice io, tu, lui, il, lo, le, un, uno, un pò devi sapere per comporre una frase!
Ma quindi secondo te in tre mesi ce la posso fare?

21 06 2013
simona17rm

Mantienes limpio el autobus, tiras la basura afuera de la ventana.

Oh! Questa si che è Civiltà!

21 06 2013
simona17rm

buongiorno dottori,
vorrei apportare il mio INUTILE contributo a questo micro-simposio di accademici.
Adoro le lingue, ma il rapporto non è reciproco. Mi piace osservarle “da fuori”, contemplarne la struttura, notare relazioni tra quelle apparentemente distanti e ritrovarle imparentate, figlie di un indoeuropeo comune che a distanza di migliaia di anni ancora salta fuori ovunque.
La giovane di belle speranze che fui si dedicò allo studio del sanscrito, ricordo che aveva costrutti lunghissimi. A detta del prof. (che non cito perché non merita) paragonabile -tra le lingue moderne- solo a ….indovina un po’ Sara?….Al tedesco!:mrgreen: Certo, poteva andarti peggio, potevi emigrare in l’Islanda!
A me difetta particolarmente la comprensione orale di una lingua straniera. Quando mi arrivano informazioni dal suono nuovo, devo prima scrivermi quei suoni nella testa e poi …rileggerle! Questo perché ho imparato dai libri e non dialogando con altri parlanti.
Penso anch’io che -almeno i primi tempi- sia fondamentale la conversazione.
Hai organizzato già un viaggetto a Berlin con la Schwester?

PS:
quando sarai in germania, non darti alla birra! Ha un IG assurdo, fa fare rutti e ti svegli suonata il giorno dopo.

21 06 2013
Sara

Il sanscrito? Mein gott!!! So a mala pena come si scrive la parola sanscrito! E sarei io l’accademica!
Anche a me piace osservare le lingue, ho una teoria tutta mia sul motivo per cui la lingua dominante fino a un certo punto è stata il tedesco, poi è diventata l’inglese. Oh comunque a me finora non sembra così difficile, cioè basta imparare una cosa per volta… Forse mi sembra fattibile perchè mi sto divertendo! E poi ha alcune cose in comune con l’inglese, altre col latino che non ho mai fatto ma di tanto in conosco… Io le frasi semplici più o meno le riesco a comporre!
Sto programmando un viaggio a Berlino alone che meine Schwester è in tesi… Ma se ti vuoi aggregare wir gehen!😀 (mmhh, sai come si dice sorella, eccone un’altra che sa più tedesco di me!).
La birra per fortuna non mi piace, le poche volte in cui la bevo il giorno dopo sono una mongolfiera…
Che bello che sai dell’IG, ormai solo i medici e i dietologi “tradizionali” sembrano non sapere cos’è, oppure fanno solo finta di utilizzarlo… Ah, l’IG si abbatte in modo fantastico evitando di salare l’alimento e/o l’acqua in cui viene cotto.

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