Tutto pronto per la ventunesima olimpiade invernale!

12 02 2010

E’ finalmente arrivato il momento che aspettavamo da 4 anni, ricominciano le olimpiadi invernali! Le ventunesime, per la precisione.
C’è massimo riserbo sullo svolgimento della cerimonia, che sarà al “coperto” grazie alla cupola pressurizzata di un impianto già utilizzato dai BC Lions (football americano), gli spettatori e gli spettacolanti saranno al caldo a 20°. Il filo conduttore sarà ovviamente il Canada (so che non l’avreste mai detto!). Rimane misteriosa anche l’identità dell’ultimo tedoforo, ma si vocifera che sarà la leggenda canadese dell’Hockey su ghiaccio Wayne Gretzky. L’Italia sfilerà 43esima. La divisa sarà molto fashion: cappotto grigio di lana, dolcevita di cachemire color panna, gilet di piuma d’oca color argento, pantalone sportivo bianco, cintura blu e scarponcino alto invernale color argento.

Francamente mi sarei aspettata una movimentazione mediatica maggiore, con tutto quel che c’è da dire sulle olimpiadi la protagonista assoluta in questi giorni è stata la neve…che non c’è.
Sarà perchè mancano forse personaggi di spicco dal punto di vista mediatico, sarà perchè sono olimpiadi invernali, sarà perchè vengono dopo la mobilitazione globale di Pechino, sarà perchè noi vivremo le gare di notte, ma le informazioni non mi sembrano così particolareggiate e incalzanti.
Protagonisti, dicevamo: probabilmente i due globalmente conosciuti e attesi sono l’americana Lindsey Vonn e lo zar Evgenij Plushenko, arrivati a questo appuntamento in due modi diametralmente opposti, almeno per quanto riguarda questo ultimo periodo. Lindsey Vonn infatti, data come superfavorita per le discipline veloci dello sci alpino, si è infortunata in allenamento, non ha neanche voluto fare esami radiografici (per lo meno, così si dice) per non aver la certezza di un infortunio grave. Sta di fatto che dice di riuscirsi a mettere gli scarponi solo con dolore, e sembra ancora in dubbio la sua partecipazione.
Plushenko invece riferisce di aver rispettato i programmi di preparazione, e di essere sereno e tranquillo.

La discesa femminile in generale quest’anno sembra non conoscere pace: dopo il gravissimo infortunio di Nadia Fanchini (speriamo che recuperi al meglio!), e quello della Vonn, nella prova olimpica di ieri è caduta rovinosamente l’americana Cook: è già stata dimessa dal policlinico olimpico, ma rimarrà in osservazione ancora 48 ore, poi deciderà se prender parte alla gara.

Per quanto riguarda le altre discipline, si sono svolte le prove per il salto con gli sci, e proseguono le prove di discesa maschile, a cui ha partecipato anche una lince, che ha attraversato la pista pacificamente. Il nostro Innerhofer parla di un tracciato facile, anche troppo per un’olimpiade, una pista in cui non si può mai sbagliare per andare sul podio.

Noi partiamo con poche certezze: non si conosce la preparazione di Enrico Fabris, che in coppa del mondo ha colto pochi buoni risultati, e almeno fino a novembre sembrava in evidente ritardo di preparazione. L’infortunio di Nadia Fanchini ha forse destabilizzato (ma speriamo di no) l’ala femminile dello sci alpino, dove le atlete di punta secondo me potrebbero essere Federica Brignone e Manuela Moellg. Per quanto riguarda gli uomini, Peter Fill quest’anno ha disputato una sola gara a causa del suo infortunio tendineo. Werner Heel sembra il più in forma nonostante il suo breve stop per una caduta in discesa a dicembre, e nella prima prova di discesa a Vancouver è arrivato quinto. Ci si potrebbe aspettare molto anche da manfred Moellg, ma ha inforcato negli ultimi slalom, speriamo che non ne risenta psicologicamente. Metterei come outsider Razzoli e Simoncelli.
Nello sci di fondo quest’anno sembrano in buona forma Arianna Follis, soprattutto nelle gare sprint, e penso che anche Piller Cottrer potrà disputare buone gare. Speriamo poi nell’orgoglio e nell’esperienza di Giorgio Di Centa, il nostro portabandiera!
La specialità in cui potremmo primeggiare è lo slittino, sia nel doppio, che nel singolo, col grande cannibale Armin Zoeggeler, che deve “solo” confermare la sua grandezza.

Non poteva mancare il doping: è trapelata la notizia di 30 controlli preolimpici positivi, e dei rispettivi atleti ammoniti. Come al solito si dichiara una lotta al doping senza precedenti. A me basta che non trovino positive le atlete di curling, in quel caso la mia scala di valori potrebbe crollare da un momento all’altro!

Tutto pronto quindi per quest’olimpiade immersa nella città più vivibile del mondo costata 37 milioni di dollari, in cui saranno rappresentati tutti i continenti. La grande festa durerà fino al 28 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura, dopo cui il testimone passerà a Sochi 2014. Tutti in piedi questa notte alle 3! (Voi che farete?)


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