Referendum: Si o No?

14 05 2009

homer-aiuto

Di Simona_Rm

Io a votare ci vado. Mi costringo a volte, mi trascino se serve, ma ci vado. Il mio seggio è il numero 336 ed è allestito nell’aula in cui –più di trenta anni fa(!!)- ho frequentato la prima elementare. Mondo piccolo! E’ un continuo dejà-vu entrare lì, mi sale una nostalgia molesta di tutto il tempo che ho sprecato in vario modo. Entrare in quell’aula è peggio che contarmi le rughe, mi deprime! Ma ci vado lo stesso.
Ci vado perché secondo me l’astensionismo non può fare la differenza. Per quanto possa essere considerato un gesto politico da gente che lo pratica con convinzione, non è però uno strumento politico. L’astensionismo purtroppo, dà sempre ragione a chi vince. Non discuto la scelta che alcuni fanno di non votare, ma non mi piace il proselitismo, soprattutto l’esortazione a questa pratica fatta con la “storica” frase “andate al mare, piuttosto che a votare” (nda: Perché questo lo diceva Bettino Craxi. E io Craxi l’ho sempre schifato).

Ora, il 21 giugno ci sarà un referendum di cui ancora non ho sentito parlare i media “accreditati”, ma per fortuna c’è il web, dove l’informazione circola e ognuno accredita gli informatori che preferisce! Questo referendum, denominato soluzione Guzzetta, viene proposto come una revisione della Legge Calderoli, l’unica legge al mondo denominata “porcata” dal suo stesso firmatario! La legge Calderoli, è quella che ci costringe a votare semplici raggruppamenti politici e non più i singoli candidati. Ma questo lo sappiamo. La soluzione Guzzetta, non sembra modifichi questo dato dell’attuale legge elettorale, sembra invece peggiori sostanzialmente la situazione: se questa soluzione dovesse passare, la lista che prende più voti, acquisterà di diritto il 55% dei seggi parlamentari, quindi la maggioranza assoluta, con la quale potrà governare senza bisogno di alleati e vanificando il senso dell’opposizione (si, lo so, che il PD non costituisce “opposizione”! Ma questo è un altro problema). Messa così, la soluzione Guzzetta non pare avere lati positivi per i quali scomodarsi a votarla. Per me va bene: in questo modo eviterò di entrare nell’aula della mia infanzia una volta di più.
Per capire meglio il tema di questo referendum, segnalo l’articolo di Pancho Pardi su Micromega, lo segnalo perché spiega tutti i possibili pericoli di un successo del “SI” ed invita ad astenersi, argomentando i perché e specificando che “Non si tratta di dire: andate al mare!” “Far mancare il quorum non è manifestazione di indifferenza. E’ in difesa attiva della democrazia.” Finalmente! Astensionismo come strumento politico e non menefreghismo vancanzifero.


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17 responses

14 05 2009
simona_rm

sarettaaaaaa! Ci aiamo perse tutte le citazioni tra parentesi! Colpa mia, non dovevo usare le angolari! exchiùsmi!:mrgreen:

14 05 2009
luciano61

Dichiarazione di non-voto.
Da quello che vedo e dai comportamenti ‘evasivi’ (o ‘elusivi’?) di tutti i politici candidati alle prossime elezioni, noto che la chiarezza è ancora scarsa o latitante; quindi per oggettiva deduzione non andrò a votare chi continua ad essere ‘contumace’ rispetto alle legittime richieste dei cittadini- elettori.

15 05 2009
simona_rm

si, in effetti sono pochissimi quelli che hanno già assunto una posizine chiara, nei confronti di questa proposta referendaria. lLa cosa lascia pensare…

15 05 2009
Salazar

Di sicuro non “andrò” a votare, sarà il referendum a venire da me a farsi votare: per posta con allegati i francobolli della risposta.
Il giusto comportamento di un italiano come Dio comanda sarebbe quello di non votare e rivendersi i francobolli, ma questa volta sono indeciso.
La voglia di votare “Si” e togliersi dalle palle la Lega è forte. I legaioli sono quelli che proprio non sopporto, sono l’essenza dell’ignoranza e del becero sollevato al rango di politica. Per un verso sono addirittura peggiori di Berlusconi, infatti a lui delle politica non può fregare di meno, è dov’è per farsi i fatti suoi, curare i soldi suoi e darci dentro con il Viagra, null’altro, se poi qualcos’altro c’è, sono solo effetti collaterali; mentre i leghisti fanno politica con idee da sturalavandino, urlano come aquile le cose sbagliate nei momenti sbagliati (definirle solo sbagliate e da gentiluomini) e dopo si danno anche delle arie da gran teorici e pensatori sublimi.
Dall’altra parte c’è il PD, quindi si può ragionevolmente pronosticare un “Berlusconi forever”, ma l’uomo ha gli anni che ha, il Viagra assunto in dosi industriali aiuta questo e quello, verrà “lo dì c’han detto a’dolci amici addio”.

15 05 2009
simona_rm

con idee da sturalavandino

è magnifica questa, ma come ti vengono?

La tentazione di liberarsi della Lega è attraente, ma esiste ancora una Lega? Tecnicamente si sono “fusi” tutti nel PDL, dovrebbero riscindersi e candidarsi da soli. Tutto è possibile.
Penso che se passasse il “Si”, i prossimi vincitori delle politiche, avrebbero una maggioranza stabilita a tavolino, con la quale governare indisturbati. Non parlo solo del pericolo imminente di un berlusconi incontrastato. Berlusconi è -e sarà sempre- ricattabilissimo, Lega o non lega. Poi come giustamente dici, non è eterno: prima o poi schiatta!
Se il “si” passasse, a berlusconi basterebbe un pretesto qualsiasi per far cadere il governo e rifare le elezioni, candidarsi senza la Lega e senza An! Se le vincesse potrebbe fare tutto ciò che vuole.
La monarchia berlusconide è tutta una serie di “se” e di “forse”, ma il pericolo concreto di una legge elettorale ‘si fatta, va ragionato alla distanza: se passa questa proposta, chiunque vince le elezioni regna sovrano, con il 55% dei seggi, anche se ha ottenuto UN solo voto in più! E magari rappresenta solo il 30% dell’elettorato! Quindi a tutti gli altri che rappresentano minoranze frastagliate, quanto resta?
Già ora, con le soglie di sbarramento, ci sono molti italiani non rappresentati in parlamento (io, ad esempio:mrgreen: ), dopo lo saranno ancora meno.

17 06 2009
politicapulita

solo per la precisione: la Lega non è entrata e ha detto che non entrerà mai nel PDL.
perciò l\’argomento anti-leghista è valido, nel senso che regge ad obiezioni logiche.

15 05 2009
Sara

Stavolta non sono d’accordo sul referendum, nel senso che è vero che il premio di maggioranza è il 5 %, e che ciò permetterebbe di governare incontrastati, ma adesso pdl+lega+premio di maggioranza non fa circa il 55% ? Alla camera hanno una marea di parlamentari in più! Il fatto è che almeno con questa regola si manderebbe a quel paese la lega, sarebbe un problema in meno!
Boh non so io non so più cosa fare, non si capisce più niente, anche per le europee mah! Sono perplessa!

15 05 2009
davide

Cara amica Simona,

come sai io voto per il centrodestra, ma al referendum non andrò al seggio a votare.

La mia convinzione è che se passa il sì al referendum Berlusconi, che pure voto, non avrà più nessun contropotere e questo mi spaventa. Di fatto la vittoria del sì consegnerebbe tutto il paese a Berlusconi e in seguito ai suoi delfini, perchè a sinistra vedo una tale confusione che trovo impossibile che abbia una minima possibilità di competere con Berlusconi.

Naturalmente la legge elettorale attuale fa schifo perchè toglie al popolo la possibilità di scegliere i suoi rappresentanti, ma consente un minimo di dialettita politica, mentre con la nuova legge elettorale chi vince (Silvio) non dovrebbe più confrontarsi con nessuno.

Ciao Davide

16 05 2009
simona_rm

stavolta sono d’accordo con te…incredibile!
La mia preoccupazione valica il problema imminente di una egemonia di berlusconi, la sproporzione che si verrebbe a creare sarebbe ingiusta e pericolosa anche nel caso contrario, cioè con una maggioranza di centro-sx (è fantascienza, lo so), che difficilmente sarebbe rappresentanza della maggioranza dell’elettorato. E’ solo un artificio per togliere maggior potere al voto del cittadino.

16 05 2009
Luca

Per me niente seggio (da consuetudine).
Dovere civile.

16 05 2009
simona_rm

accipicchia quanti astensionisti,😉 per me invece è una novità, per questo ho avuto la presunzione che potesse fare notizia!

10 06 2009
Federico Z.

!ATTENZIONE però..
ok che la legge era definita “legge porcata”, ma…

il referendum era stato concepito come il grimaldello necessario per modificare l’attuale legge, la cosiddetta “porcellum”.
L’intento era quello di mettere sedute nelle aule parlamentari le forze politiche che, responsabilmente, avrebbero dovuto fare un’altra legge per ridare la possibilità ai cittadini di scegliersi i candidati e di mandare a casa quelli di cui non hanno più fiducia.
Ma la prospettiva oggi è diversa: il quesito refendario non viene concepito come grimaldello per modificare una legge ingiusta e assurda, ma come occasione per cristallizzare iniquità e dare potere assoluto a Berlusconi..

il referendum SI, si doveva fare, MA NON in questi termini.
…vi invito a informarvi bene in siti internet non “schierati” o da entrambe le parti.
Federico

10 06 2009
simona_rm

esattamente come dici, questi quesiti referendari non sono stati concepiti per modificare il porcellum e ripristinare le preferenze. Anzi, non solo non contempla le preferenze, ma DISTRUGGE quel minimo di ripartizione proporzionale che c’è rimasta!. Considerando l’attuale situazione di governo, questo referendum è addirittura pleonastico. Fa comodo solo a Mr B.
Ma -di fondo- non mi piace il margine eccessivo che concede alla lista vincitrice, qualunque essa sia, fosse anche quella che voto io!

17 06 2009
politicapulita

ottime considerazioni, sono i dubbi di tutti sui quesiti.

due secondo noi sono le cose fondamentali:

1) che si voti, perché è più importante esprimersi con dei dubbi piuttosto che disertare e scegliere di NON scegliere, non utilizzando l\’unico strumento di democrazia diretta che abbiamo. E\’ questione di civiltà e di difesa del ruolo del popolo.

2) che si dia il giusto peso alla funzione del referendum: poiché nulla vieta che dopo un mese il parlamento approvi una legge sull\’oggetto dei quesiti, di solito il referendum serve a dare l\’impronta all\’intervento successivo. Difficilmente le leggi restano quelle \”referendate\”, quando vinca il SI. Di solito si tratta di costringere il parlamento a rifare quella legge, perché il popolo non la vuole evidentemente.

nei prossimi giorni cercheremo di fare da punto di raccolta di una serie di interessanti opinioni trovate in giro per la rete: se non ti dispiace, inseriremo un link a questo post.

saluti
http://politicapulita.wordpress.com

18 06 2009
7 06 2011
giuseppe

Anch’io non voterò. Il referendom già è motivo di perdita di denaro perchè perdere anche il nostro tempo? Oggi fare politica significa solo cercare di sconfiggere Berlusconi con ogni mezzo ed io non mi presto a queste vigliaccate

10 06 2011
Sara

Caro Giuseppe, hai sbagliato post… Forse non hai letto bene, questo articolo era sul referendum di due anni fa! Ma del resto tu non hai tempo da perdere, è giusto, già leggere il titolo porta via almeno 4 secondi..
Comunque ti rispondo così:
1) Se Berlusconi ritiene una sconfitta personale il fatto che i cittadini scelgano di tenere calmierata la bolletta dell’acqua, di far si che venga garantito il controllo statale (l’acqua privata c’è già, quella in bottiglia!), oppure che scelgano di non optare per l’evidente ossimoro nucleare sicuro-sistema italia, è un problema suo, non nostro. Che venga sconfitto a causa del fatto che i cittadini votino contro una legge che ha fatto per lui sè medesimo stesso è sempre un problema suo, perchè se le leggi le rispettasse non avrebbe bisogno di creare altre leggi apposta per lui.
2) Questo referendum costa perchè per rendere più difficile il raggiungimento del quorum il tuo povero amico perseguitato con ogni vigliaccheria (in particolare perseguitato dalla costituzione e dalle leggi italiane, poverino, come biasimarlo) e tutti i suoi compagni hanno deciso di spostarlo in una data diversa dalle elezioni amministrative, o dai relativi ballottaggi. Quindi tutti caro Giuseppe, anche io e non solo tu, dobbiamo sobbarcarci i costi aggiuntivi a causa loro! E questo è (a differenza degli altri) un problema nostro.
3) Invidio la tua intensa vita sociale per cui non riesci a trovare di domenica 10 minuti per fare 4 croci! Questo è decisamente il punto più importante.

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