La guerra si presenta

19 01 2009

Pensate a un un ginecologo, che vive a Zimmo Gaza ma che lavora vicino a Tel Aviv, e fa avanti e indietro tutti i giorni. Pensate che è rimasto vedovo con otto figli, e che collabora con una tv israeliana per raccontare la guerra. Lui è Abul Aish, un medico, un papà che ha chiamato in diretta in una trasmissione israeliana, tre sue figlie sono state uccise. Per tre minuti si sente il suo pianto, il suo urlo straziante, la sua preghiera, i suoi singhiozzi, il suo dolore. E il giornalista israeliano, sconvolto, cerca di aiutarlo, gli chiede dove abita per portare due ambulanze, ma non c’è più nulla da fare, sono morte.

Questa è la guerra, che ce la raccontino pure coi numeri, con le parole asettiche tipo “offensiva”, “via terra”, “dichiarazioni”, “tank”, “conflitto”, ma questa è la guerra. Quella dello strazio infinito, del punto di non ritorno, dell’irreversibile morte. Chi non la racconta così fa il gioco di chi la vuole, di ci ci sguazza nella guerra, di chi non ha nessun interesse per la vita umana, di chi è il leader che decide. In modo asettico, usando le stesse parole di chi ce la racconta.

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Analizzando la monotonia

18 01 2009

ratzinger

Dato che oggi è domenica, analizziamo un attimo l’operato papale.

Dopo copiose dichiarazioni, omelie e discorsi alla nazione (al vaticano, cosa pensavate????) è ormai chiaro che il papa si è preparato una scaletta per i suoi discorsi:

1 ) qvesto non fa fatto

2 ) qvell’altra azione è contro tio

3 ) tu non azzartare a pensare qvello

4 ) tiscorso teolocico tel cavolo, pasta trovarne uno

5 ) i goferni defono fare qvello che dico io

6 ) qvello non fa fatto

7 ) pace nel mondo, grazie

8 ) tiscorso teologico tel piffero perchè cavolo cià usato

9 ) è importante pofertà ma non la mia

10 ) qvesto non fa fatto

Oggi quale punto del canovaccio snocciolerà il nostro crantissimo Peppino?





La nuova malattia

17 01 2009

Da polisblog:

“Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Lombardia, spiega così il suo rifiuto a votare a favore dell’adesione alla Giornata Mondiale contro l’omofobia. In primo luogo perché promuove l’omosessualità come non malattia mentale. E poi – conclude – perché sebbene gli omosessuali non vadano perseguitati (che illuminato statista!), nemmeno può considerarsi avere l’omosessualità come un colpo di culo.”

Se l’ignoranza e la volgarità fossero i sintomi di una nuova sconosciuta e ingravescente malattia, questo verde signore sarebbe da ricoverare in terapia intensiva, in condizioni disperate.





La buona e la cattiva notizia

16 01 2009

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Di primo acchito ho pensato: uau, divertente, insolito, irriverente, incisivo!

Poi però, dopo aver fatto altro, ricapitando coi miei percorsi intellettivi sullo stesso discorso, mi sono chiesta: perchè hanno i soldi per fare questa “campagna”? Perchè usano i soldi così? Perchè combattono il loro “nemico” -cioè la chiesa cattolica di fatto- con gli stessi suoi mezzi cioè i soldi, la pubblicità, lo slogan fittizio?

Direte voi: la chiesa cattolica lo fa da millenni e tu qui a criticare la prima iniziativa… Lo so, avete ragione, ma meglio cominciare da subito piuttosto che essere costretti a sprecare fiato per altri lunghissimi noiosissimi anni!





Tanto per cominciare

15 01 2009

ratzinger1

(da un mio commento su MenteCritica)

In primis mi sembra ridicolo che chi si pone certe questioni è chi fino a qualche anno fa diagnosticava la morte del papa in presenza di incoscienza e dando tre colpi di martelletto per vedere che non ci fossero i riflessi.





Anche gli scottex si ammorbidiscono

15 01 2009

aragosta2

Sognavo di avere questo come primo titolo per il nuovo blog. Anzi, ho deciso di fare un nuovo blog perchè avevo già in mente il primo titolo. Ma soprattutto avevo già progettato mentalmente l’immagine dell’header con relativo slogan, e tutto questo non poteva rimanere chiuso senza esterno sfogo! Quindi ho fondamentalmente dato una prospettiva agli abbozzi assurdi e totalmente sconnessi, il che deve suonarvi come un avvertimento per il futuro.

Questo è SPETTEGOLANDO, il blog in cui si parla di qualsiasi cosa, qualsiasi argomento, e si usano ovviamente diversi toni, diverse argomentazioni, diversi neuroni (Tim o Tom, non c’è altra scelta).
I soliti blog monotematici, tutti seri, ligi al dovere, sempre e comunque impegnati vi dànno noia? Avete bisogno di uno spegnimento neuronale? Volete la ricreazione? Venite qui a SPETTEGOLANDIA, dove io posso dire quello che voglio e voi potete non essere d’accordo!

Devo dare un senso al titolo di questo post? Anche gli scottex si ammorbidiscono (quando si bagnano in modo graduale), avrei potuto anche dire le aragoste muoiono con nonchalance (quando la temperatura dell’acqua sale lentamente). E poi in questo periodo ho un gran raffreddore, ma non c’entra. Il concetto è che ci stiamo abituando a cambiamenti graduali così, senza battere ciglio, si ci lamentiamo, rompiamo un pò le balle, puntiamo i piedi, ma poi siamo pronti a considerare normale tutto ciò che accade. E invece no, qui sarà l’assurdo a farla da padrone!

SPETTEGOLANDO, il blog che stavate aspettando!