Incontri terrificanti del terzo tipo

26 10 2009

pomeriggio cinque

Scusate per la prolungata assenza, ho visto la data dell’ultimo post, non mi sembrava che fosse passato un mese… Sono sempre più impegnata, l’università mi sta prendendo più tempo del previsto, e in più francamente non vedo niente di nuovo nel panorama italiano da descrivere.

L’ultima nuova è lo scandalo di Marrazzo. Ho amici che stanno lottando da tempo contro l’usurpazione del loro territorio, cercando di evitare la costruzione di un inceneritore inutile anzi dannoso, e non hanno mai trovato tante persone pronte a muoversi per i loro stessi interessi. Adesso c’è pieno di indignati che lo contestano, come se prima non avesse mai fatto niente di male o di strano. Poi Bersani è stato eletto segretario del PD, per fortuna è finita quest’epoca di incertezza, stavo cominciando ad avere le unghie troppo corte per l’agitazione.

Ma vorrei parlare di un’altra cosa: siccome come ho detto la medicina mi sta assorbendo meglio di uno scottex ultra con il bagnato incallito, vorrei parlarvi della mia ultima esperienza paranormale: ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con pomeriggio cinque, il fantastico contenitore (anche il water è un contenitore in fondo) pomeridiano di canale 5.

Parlavano di miracoli. La storia che ho sentito (magari ce n’erano altre da scoprire, ma mi sono fermata a questa, mi è sembrata soddisfacente) riguarda una signora “miracolata” da Padre Pio.

Allora, lei è arrivata in ospedale (quando ciò è successo non ho fatto in tempo a scoprirlo, ma penso sia una cosa recente) con la parotide gonfia, dolore in quella sede e febbre. Diagnosi di cosa? Di meningite. Perfetto! Poi le hanno fatto una lastra al polmone, scoprendo un tumore. A quel punto come hanno agito? Hanno deciso di operarla! Ovviamente, chi non è mai stato operato di tumore con una meningite in corso???

Lei la notte prima era agitata, e ha cominciato a pregare con una statuetta di Padre Pio in mano. Si è addormentata supina con la statuetta in mano e si è svegliata nella stessa posizione, e la statuetta era vicino all’ultima costa destra (praticamente dove c’è il fegato). Il primario (che probabilmente aveva capito che c’era qualcosa che non andava) ha deciso di farle un’altra lastra (poi magari la signora ha detto lastra, ma era un altro esame diagnostico, questo non lo so) prima dell’operazione e…Miracolo!!! Il tumore era scomparso!!!!

La D’Urso estasiata e pseudocommossa le ha chiesto “che spiegazione le ha dato il primario?” e la signora “Eh, non mi ha saputo dare spiegazione!” Cecchi Paone, presente in veste di laicista rompiballe pronto ad alzare la voce per creare la rissa, ha detto “e che doveva dirle, che aveva sbagliato la diagnosi! Certo che non le ha detto niente, doveva dirle che non era un bravo primario!”. Poi la discussione immagino che sia proseguita, ma sono dovuta uscire abbandonando la tv.

Ecco come si crea un miracolo con niente, bastano una diagnosi sbagliata, o comunque un falso positivo che nella diangostica può capitare, l’idea di un intervento comunque impraticabile (anche se li la meningite non c’era, c’era semmai una parotite) e una statuetta di Padre Pio in mano! Siamo un popolo di medievali creduloni, francamente in questo caso non mi sembra che ci sia molto da analizzare, la cosa più stupefacente è che si tratta dello stesso cliché, sempre quello. E poi ci lamentiamo se la nostra coscienza civile non avanza di un passo, semmai regredisce.

Comunque quella di guardare questo fantastico Urla-show è stata un’esperienza molto istruttiva, meglio dello zoo! Ve lo consiglio ogni tanto, ma tenetevi a portata di mano un pò di metoclopramide, è “miracolosa” contro gli attacchi di vomito!





La pace può, guarda anche tu…

24 09 2009

Ahahahah!!!! Ahahahahah!!!!

Berlusconi candidato al Nobel per la Pace!!!

Ahahahahah!!! Oddio è da ieri sera che non smetto di ridere!!!!
Forse è candidabile al Nobel per la Pace perchè non ne capisce un cazzo di politica estera e nel dubbio sta fermo e buono???

La cosa incredibile è che non è un’idea sua!!! E’ stato superato dai suoi fan, c’è un comitato promotore, hanno scritto anche una canzone scomodando un cantante lirico per l’occasione!!! Vi prego ascoltatela!!! Oh mio Dio che ridere!!!

Forse l’hanno candidato perchè in fondo vogliono alleggerirci la vita, vogliono che siamo felici e che ridiamo un bel pò, come non facevamo da tempo!!!





La strana storia del Julian Day, un martedì (piovoso?) che ha cambiato il mondo

22 09 2009

bug

Di Salazar

Sono fuori tema, ma proprio fuori di tanto, lo so, e a volte anche fuori di testa – solo a volte – ed è ben per questo che mi è venuta voglia di scrivere e così ho scritto e mandato, senza pensarci su. Cosa da sempre – pensare – estremamente faticosa. Quindi, ti chiedo scusa, cara Sara, per questo mio sopruso e invoco qualche chilogrammo di perdono.
[N.d.R.] Questa sopra è nota di pie pagina scritta subito all’inizio, per guadagnare tempo.

Il Julian Day è, è stato, il primo gennaio 4713 avanti Cristo.
Giusto per saperlo, nel caso a qualcuno venga un dubbio, una domanda, un pensiero e non riesca a dormirci su: era un martedì.
All’altra domanda, purtroppo, non so rispondere: non lo so mica se pioveva.
Non so neanche cosa abbia fatto di tanto eclatante il Signor Giuliano in quel giorno da essere ancora ricordato – dopo 6722 anni – nei computer di tutto il mondo.
Si, computer, perché questo misterioso giorno del Signor Giuliano non è altro che un sistema di conversione fra calendari usato in diversi codici di scrittura computeristica: forse anche il calendarietto qui di fianco funziona tampinando il Signor Giouliano.
La cosa è cosa facile facile: il sistema Giulian Day conta tutti i giorni passati a partire da quel famoso (forse piovoso) martedì, che sono ben 2.455.096, e il conteggio serve da griglia di riferimento per tutti i calendari conosciuti o meno.
Un esempio: il 1800, che il milleottocento è stato un anno importante: un certo Thomas Gryll in quell’anno ha inventato il rubinetto. Senza il 1800 saremo tutti un pochino più sporchetti.
E allora, basta digitare la formuletta magica $jd=GregorianToJD(1,1,1800) e subito sappiamo che mercoledì 1 Gennaio 1800 in Francia era il 4 Nevoso dell’anno 8; eppoi che, se Israele fosse esistito in quell’anno, lì sarebbe stato il 4 Tevet del 5560; un anno molto in là, ma perlomeno non pioveva: su Israele che ancora non esiste nel 1800 non ci piove, quindi c’era il sole.

Perché tutta questa tirata con il Signor Giuliano, con forse piove e forse no e con formulette da moderno alchimista? Perché passando in un gruppo di discussione di Wikipedia ho scoperto che al conteggio del Signor Giuliano manca un giorno.
Che c’è un errore, un bug, un qualcosa e manca un giorno, tutto un intero giorno in soli 6722 anni. Oibò, ma vi rendete conto: all’umanità intera è mancato un giorno!
Che poi uno va a pensare quando è mancato ‘sto benedetto giorno. È successo ieri o tanto tempo fa? Da buon egoista penso: ero vivo o neanche un pensierino?, perché la cosa è ben diversa dal mio punto di vista, che è quello più importante.
Ma forse sono pessimista, forse è mancato proprio quel mercoledì giorno numero due nell’età paleoqualcosa, nulla di importante. O forse é stato quando Cristoforo Colombo scriveva alla zia Isabella di Castiglia, tronfio e giubilante, dicendo che nel Mare Oceano ha visto un drago con gli occhi cerulei e la maglietta della Sampdoria?, ancora nulla di importante per me.
E se invece fosse stato il mio primo giorno di scuola?, cosa ben più grave? No, non era quello, quello lo ricordo bene: mi sono nascosto dentro all’armadio per non andarci, a scuola, ma mi hanno trovato quasi subito: per colpa di un armadio troppo piccolo sono stato obbligato a sapere che la ‘a’ di ‘ape’ funziona anche per la ‘a’ in mezzo a ‘elefante’, malgrado la sconcertante differenza di peso.

Poi il pensiero evolve, poi uno approda alle fantasie, ai se, ai ma, ai dubbi. La stessa cosa di quando ci si chiede, interdetti, se c’é qualcosa di sessuale nel mettere i wafer dentro al congelatore per far indurire il cioccolato.
E allora si pensa: e se lo potessi scegliere io il giorno mancante, quale sceglierei?, dubbio pelosissimo!, un giorno, uno solo in una vita, da tagliare senza pietà.
Un pensatore ordinato dividerebbe subito in categorie: in amore e soldi, e i soldi in soldi dati e soldi presi, e l’amore in bionde e brune e vie di mezzo, per le donne viceversa. Ma quest’ultima divisione più che l’amore ricorda il sesso del cioccolato nel congelatore.
E ancora: uno tipo vendicativo taglierebbe il giorno in cui quella cogliona della zia Mafalda ha vinto la lotteria. Uno comunista il giorno dell’operazione alla prostata di Berlusconi. Uno… Bah, io non lo so mica che giorno taglierei. E voi?





Conflitto di interessi, scena 4: “Ciak, si gira!”

15 09 2009

il_giornale_pais

Cavoli è un mese che non scrivo! Sarà meglio che torni a darmi da fare!
Mi sembra che il calderone politico attuale meriti il primo post dopo la pausa estiva…
Torna infatti alla ribalta il conflitto d’interessi, anche se nessuno osa più chiamarlo così perchè incapperebbe in accuse di “antiberlusconismo”, e poi è un epiteto così antiquato e out…
La RAI è completamente sottosopra a causa dell’ostruzionismo nel rinnovo dei contratti e nella messa in onda di tutte le trasmissioni non allineate. Infatti ad Annozero hanno annullato i contratti a collaboratori storici, il contratto a Marco Travaglio è in via d’approvazione, non stanno mandando le pubblicità che comunicano la data d’inizio e il giorno in cui dovrebbe andare in onda il programma. Stessi problemi per il rinnovo di contratto a Fabio Fazio, non certo un leone coraggioso che dice in tv quel che pensa, svariate volte si è dissociato dall’opinione dell’ospite presente, scusandosi coi vertici RAI o più semplicemente parandosi il fondoschiène.

Per quanto riguarda Report invece sta girando una notizia per cui sembra che la RAI non voglia più garantire una copertura legale ai giornalisti del programma, che dovrebbero pagarsi le spese giudiziarie in caso di querela. Però  ricordo che quando c’era stata la querelle Barnard-Gabanelli il giornalista si era proprio lamentato del fatto che lui non godeva di copertura legale, mentre la Gabanelli (in quanto conduttrice quindi più esposta) si. Quindi francamente non so quanto la notizia sia vera, è possibile che Barnard fosse un esterno e quindi non tutelato per questo motivo, mi sembra l’unico modo per spiegare la cosa.
E’ poi sotto gli occhi di tutti lo spostamento di Ballarò per far spazio a Bruno Vespa e al suo caro amico Berlusconi, impiegati nella pubblicità sulle 74 case (74! Neanche fossero 2000!!!) disponibili per gli abitanti di Onna. Case peraltro donate dall’efficiente Trentino, che costano un terzo rispetto a quelle della protezione civile e sono pronte prima. Ballarò è stato spostato per evitare che un buon 10% di spettatori che si interessano di politica finisse sul canale sbagliato. Stessa sorte è toccata a Matrix, slittato perchè il premier interverrà a Porta a Porta in seconda serata (così ha dichiarato Vespa), e proprio i suoi elettori mediasettiani non potevano perdersi l’evento!
La buona notizia è che Franceschini si è dissociato da questo tetro tentativo di scimmiottare la par condicio dicendo chiaramente che non vuole essere complice della spettacolarizzazione e della strumentalizzazione della tragedia, e quindi non sarà presente in studio.
Come se ciò non bastasse, la RAI è alla vigilia della nomina del nuovo direttore del Tg3, e i giornalisti sono giustamente preoccupati, temono l’ennesima nomina comoda al governo…Come se non bastasse Minzolini, che ha reso il Tg1 ancora più inguardabile, impresa che sembrava impossibile.
La cosa interessante di tutte queste vicende è che se ne parla perchè stanno accadendo tutte contemporaneamente. E’ da anni che siamo abituati a un colpo, massimo due per volta, inferti alla democrazia, e ci siamo abituati credendola una cosa non dico normale ma inevitabile, e soprattutto non troppo influente sugli ingranaggi della democrazia. Oppure abbiamo avvertito il pericolo ma senza darci troppo da fare con le proteste. Esattamente come le famose aragoste che non si accorgono quando l’acqua si scalda. Ma adesso la temperatura si è alzata troppo di colpo, e anche noi lobotomizzati dalla tv e da facebook ci stiamo accorgendo delle scottature sempre più dolorose.
L’altra cosa paradossale è che se questo argomento è così in voga è anche grazie Feltri e al suo giornale.
Anche il parlamento è abbastanza sconquassato dalle dichiarazioni di Fini che hanno provocato una certa agitazione nella maggioranza, non più abituata a parlare di certe cose tabù come la laicità o il voto agli immigrati.
E così Feltri, dopo aver scritto articoli infamanti su Boffo, direttore dell’Avvenire, secondo me a causa della “bacchettata” per le impudiche marachelle di Berlusconi, costringendolo alle dimissioni (c’è da dire che non è sembrato che i vertici ecclesiastici fossero così dispiaciuti per la cosa), ha estratto un’altra perla. Feltri di fatto ha minacciato Fini dicendogli chiaramente “o ti allinei o vai a sinistra”, e poi ha dichiarato che è in possesso di un dossier in cui si parla di frequentazioni col gentil seso a pagamento nel 2000.

Ma quanti dossier possiede Feltri, deve avere dei cassetti immensi!

Poi è una minaccia praticamente mafiosa, un ricatto pubblico al presidente della camera, mica il primo parlamentarino che arriva e pensa di cambiare il mondo.
Fini ha querelato il Giornale, sottolineando che è assurdo che un attacco così venga da un giornale di proprietà del premier e che lui non dica una parola. Come a dire “guarda che io non ci sto a cadere nella trappola del tuo conflitto d’interessi, gli altri li puoi fare a polpette, ma non toccare me! E poi mi sono stufato anche delle polpette, governa lealmente se sei capace”.
Prima ho guardato sul televideo tutte le dichiarazioni dei politici in merito a queste “tensioni” (io le chiamerei incazzature fumanti) tra Fini, Berlusconi e la Lega. La maggiorparte dei parlamentari (tra cui anche Tremonti e Bocchino) sostiene la necessità di un confronto sulle posizioni di Fini, però poi giusto per stare nel mezzo dice che “non c’è nessun problema tra Fini e Berlusconi”, che è esattamente quello che vorrebbe far credere Berlusconi. Gli unici che mi sembrano molto incazzati e irremovibili sono i leghisti, furiosi per la proposta di Fini di far votare gli immigrati. Poi c’è Cicchitto, che ha difeso Fini dall’attacco del Giornale, e che però ha subito precisato “non fraintendete, io difendo anche Berlusconi dalle accuse di Repubblica” come a dire “la stampa non si occupi dei nostri affari interni, parlate d’altro porca miseria”.
Mi piace molto che si stiano sviscerando tutti i conflitti latenti tra la Lega federalista, l’ex Alleanza nazionale in evidente contrasto con la “logica” populista della lega e l’ex Forza Italia in cui tutti sembrano impauriti dalle reazioni scomposte di Berlusconi, e si tutelano dandogli ragione come possono. E mi piace anche che finalmente è chiara la logica egemonizzante del nostro più grande premier di sempre (oh, se l’ha detto lui sarà vero!) anche ai suoi “alleati”, c’è un tutti contro tutti che è così stimolante!
La verità secondo me è che tutti si sono stancati di Berlusconi, di esser messi continuamente in ridicolo per le sue vicissitudini pubbliche e private, di dover stare alle sue regole e ai suoi dettami senza se e senza ma. Secondo me eccenzion fatta per Bondi nessuno lo difenderebbe neanche con la postilla finale “non fraintendete, io sto con lui”, e in particolare i parlamentari di An (secondo me gli unici della maggioranza con un residuo di cervello) sono stufi di allinearsi a questa finta politica, che è finta perchè non so da quanto tempo è che non si parla di leggi, di riforme, di cose concrete. Tutti hanno paura di perdere i propri elettori dotati di neuroni residui.
Insomma, Berlusconi sembra accerchiato, c’è chi sostiene che esiste un piano USA per far cadere il governo, ma francamente la trovo un’ipotesi quantomeno improbabile, e considerando chi è il soggetto sono doppiamente diffidente. Secondo me forse Berlusconi ce la farà anche stavolta, ha l’appoggio della Chiesa (ma serve un altro post perchè sono diversi accadimenti e scambi dialettici e di favori), delle tv e di quasi tutta la carta stampata, compreso il mitico Vittorio Feltri con cui sembra che non parli mai, si vede che sono telepatici, vorrei avere un dossier che spiega come fanno a intendersi alla perfezione senza bisogno di parole.
Però è possibile che Fini e i 50 ex deputati di An decidano di scindersi dal PDL, smantellando il partito che esiste solo da 4 mesi, fondandone uno nuovo magari con l’alleanza di Casini. Se le idee rimanessero quelle di Fini di quest’ultimo periodo potrei anche valutare un voto in suo favore, sperando che non si uniscano Casini e i cattolici al seguito perchè non se ne può più!
Nel frattempo, intanto che seguiamo gli sviluppi fantapolitici, è utile seguire le vicende dei contratti in RAI, perchè forse la  conclusione più azzeccata  è “con quest’informazione, povera Italia”.

(L’aveva già detto qualcun altro??? Non ricordo…)





La logica

17 08 2009

Questo doveva essere un articolo sulla logica, da aristotele alla fisica moderna ai sistemi inferenziali e alla matematica. E anche ai modi divertenti per usarla e per storpiarla, che era un pò lo scopo dell’articolo.
Era già pronto, un’ora e mezza di lavoro, link e controlink, video e tutto il resto, ma quando ho schiacciato il magico pulsante “pubblica” il computer l’ha cancellato. Puff, sparito. Nessun modo per rintracciarlo, andando indietro o guardando la cronologia compare o l’articolo vuoto con solo il titolo o la pagina vuota, quando ancora non avevo scritto il titolo.
E oggi la calcolatrice del mio computer dice che 111 meno 77 fa 36, ho riprovato anche adesso, ne è proprio convinta.
Per un bel pò non aspettatevi miei articoli.





Questi splendidi mondiali

10 08 2009

SWIM-WORLD-WOMEN-200M-FREESTYLE-PODIUM

Buongiorno a tutti!!! Sono tornata!!!

In attesa di ricominciare a scrivere, cosa che avverrà appena avrò internet a disposizione per un tempo sufficiente, posto anche qui l’articolo che ho scritto per il pinguinetto sportivo in un internet point di Trapani.

Nei prossimi giorni pubblicherò le foto “migliori”  -anche se forse data la mia macchinetta compatta ultraeconomica è il caso di dire “meno peggiori”- commentandole un pochetto!!

Ieri sera si sono conclusi i mondiali di nuoto, strepitosi, fantastici, unici.
Oggi sono finalmente riuscita ad approdare in un internet point (a Trapani ce ne sono ben 4, che servizio inaspettato!), perchè a Roma non se ne sono visti. Quindi per non far invecchiare questo evento planetario, che si sa, vecchio è buono solo l’alcol, vi racconto un pò le cose che mi hanno colpito maggiormente in questi giorni. Vado un pò a memoria perchè recuperare informazioni in un luogo dove il tempo è realmente denaro non è cosa agevole, avrei voglia di raccontarvi tutto nei particolari, ma intanto procedo per sommi capi, come in un riassuntone omnicomprensivo; nei prossimi giorni (o al mio rientro, cosa più probabile) magari scriverò un diarietto, con foto ricordo allegate!
Innanzitutto sono rimasta assolutamente strabiliata dai nuotatori di fondo, capaci di nuotare ore e ore combattendo contro le correnti marine, che puntualmente li allontanano dalla meta. Grande Valerio Cleri al primo centro mondiale, dopo che nella 10 km aveva condotto per buona parte della gara arrivando alla fine quarto. Ha distaccato tutti, ha fatto in tempo ad esultare all’arrivo, veramente un dominio assoluto.
Poi ottima Federica Vitale, bronzo splendido sempre nella maratona dei 25 km, e Martina Grimaldi, la giovane bolognese, terza nella 10 km.
Mi ha colpito sicuramente la pallanuoto, questa volta in negativo, soprattutto a livello maschile, dove ho visto un settebello compatto e combattivo solo in due tempi contro la Serbia, squadra troppo impegnativa da affrontare agli ottavi, che poi infatti ha vinto il mondiale. Per le ragazze invece è legittimo qualche rimpianto in più dato che contro la Grecia fino a metà del terzo tempo eravamo davanti di due gol, Grecia che però a dire il vero è stata la rivelazione di questo mondiale (anche se c’è da dire che nei quarti di finale si è trovata davanti l’Australia, non certo una potenza). Ma della pallanuoto magari parlerò per bene in un secondo momento.

Il nuoto è stato lo sport che mi ha stupito maggiormente. Devo dire che dal vivo guardare la pallanuoto è stato bellissimo perchè sembrava di essere allo stadio, ma in uno stadio civile e non buzzurro, ma conoscendo questo sport non è stato niente di totalmente nuovo.
Invece non ho mai fatto nuoto, e il nuoto veloce per me è qualcosa di totalmente alieno, per cui solo l’ingresso dei giudici di gara con sottofondo del gladiatore è stato emozionante, da brividi.
Sono rimasta colpita dal legame dei nuotatori con l’acqua, dall’equilibrio perfettamente allenato tra scivolamento e trazione.
Se dovessi dire le cose che mi sono rimaste più impresse queste sono:
-l’oro di Paul Biedermann nei 400 stile, questo tedesco che ha battuto Phelps, e nello stesso momento è riuscito nell’impresa di battere il record di Ian Thorpe che resisteva da Fukuoka 2001, il tedesco infatti ha fermato il cronometro sul tempo di 3′40″07, precedendo di un solo centesimo il leggendario australiano. C’è da dire che non so se senza questo costume tecnologico (l’ho toccato, al tatto sembra della stessa natura del polistirolo, e quando gli atleti uscivano dall’acqua la cosa impressionante è che l’acqua rigolava dal costume, perfettamente impermeabile) sarebbe riuscito a battere questo record storico. Paul Biedermann si è poi ripetuto nei 200 stile, segnando un altro record del mondo.
-Federica Pellegrini, che dopo Phelps credo sia la nuotatrice che ha segnato più record del mondo (3, due nei 200 e uno nei 400, in cui è scesa per la prima volta sotto la soglia dei 4 minuti, e quindi anche questo è un record storico), e che ha infiammato tutto il foro italico. Ha veramente dominato le sue gare, anche quando le altre sembravano rientrare lei piazzava un’ultima vasca velocissima e riprendeva il suo vantaggio.
-Cesar Cielo Filho, il brasiliano più veloce nel mondo, che ha stabilito un record incredibile nei 100 stile (46″91, in realtà Bernard questa primavera aveva nuotato credo 46″83, ma il record non era stato omologato per via del costume), in una finale che ahimè non vedeva protagonista il nostro Magnini. Poi il brasiliano si è ripetuto nei 50 stile. Si è anche commosso sul podio, complice l’inno del Brasile che dura circa 6 minuti e non lascia scampo.
-Alessia Filippi, la vulcanica romana, oro nei 1500 stile e bronzo negli 800, l’altra italiana che ha vinto due medaglie, ha fatto due ottime gare, per un attimo negli 800 sembrava che potesse arrivare seconda, ma va bene così, gli 800 sono sicuramente una gara più combattuta, e anzi mi ha stupita il tracollo della Adlington, quarta e distante dal podio.
-Federico Colbertaldo, l’unico uomo quasi in grado di salire sul podio, quarto sia negli 800 che nei 1500, distanza nella quale per due vasche era parso in grado di arrivare terzo, poi risuperato dal cinese. Ogni volta mi chiedo come faccia a nuotare quelle distanze, è incredibile vedere gli altri (in testa il tunisino Mellouli, che grande, ha vinto 800 e 1500 ed è arrivato sul podio nei 400) che hanno una bracciata lunga, che cercano l’allungo con la schiena per diminuire la frequenza, e lui che invece è tutto schiuma, fa un numero di bracciate da 200 metri e non distende neanche le braccia. Sorprendente!

…Finora ho parlato solo dello stile libero, sarà ora di parlare degli altri stili.
Francamente sono rimasta sorpresa dal livello astronomico dei misti, in cui il grande Lazlo Cseh non è riuscito a vincere nè nei 200 nè nei 400. Misti dominati dall’americano Ryan Lochte (che coi capelli asciutti e gli occhiali da nerd è veramente il migliore! …Vi farò vedere le foto…), una delle rivelazioni di questo mondiale per la sicurezza mostrata. Lui era già stato capace di diversi podi, ma in questo mondiale s’è veramente superato.
E poi meriterebbe un capitolo a parte la finale dei 100 farfalla, in cui il serbo Cavic si è dovuto inchinare a Michael Phelps e al suo record del mondo, Phelps che per la prima volta ho visto rabbioso, e che ha mostrato il suo costume olimpico, cioè il costume speedo costituito in gran parte da tessuto, non come i nuovi tutti in poliuretano. Questa è stata la finale più assurda, quella più inaspettata, quella del cannibale.
L’altra finale assurda è stata quella dei 200 rana, in cui l’americana Soni ha buttato via ogni chance segnando un primo passaggio troppo veloce ed esaurendo le energie.

Poi mi ha stupito l’incredibile quantità di record del mondo, 43. Sono stata nello stadio 3 giorni, e in due di questi non c’era semifinale o finale in cui i record rimanessero intatti! Dopo un pò sembrava quasi normale, il che è un peccato, perchè invece sono imprese degne di nota. Per fortuna come sottolineava Colbertaldo è rimasto tale il record di Grant Hackett, grande fondista australiano.
A livello di nazioni sicuramente assurdo il dominio degli Stati Uniti anche in un’edizione in cui sono apparsi sottotono, Phelps è sembrato “non all’altezza” e nonostante ciò ha vinto 5 ori e un argento. L’Australia invece non all’altezza delle aspettative e Germania (insieme all’Italia) rivelazione.
Se dovessi scegliere i tre migliori del mondiale sarebbero Phelps, la Pellegrini e Cielo Filho…

E poi se posso dire la RAI è stata la rivelazione di questi mondiali. Credo che abbiano fatto un ottimo lavoro, tutte quelle ore di diretta sono servite anche per parlare di tutto il lavoro che sta dietro le gare, dell’allenamento, delle aspettative, del dietro le quinte…Veramente fantastico. Secondo me in molti grazie alle telecronache si sono appassionati, e questo secondo me è un gran risultato. Ho avuto modo di ringraziare Luca Sacchi (commentatore tecnico del nuoto), e ringrazio anche tutti gli altri. In particolare da ex pallanuotista non posso che esser felice della competenza di Failla e Postiglione, e della loro pasisone, che ha permesso un’analisi abbastanza approfondita sulla situazione di questo sport, in un momento in cui c’era il rischio di imputare tutte le colpe agli allenatori.

Ecco, ho scritto anche troppo, spero di potervi raccontare qualche particolarein più, soprattutto per quanto riguarda la pallanuoto, e anche per quanto ho vissuto là dal vivo, perchè ogni giorno passato ai fori romani ha avuto tanti suoi perchè!





Eccomi!

25 07 2009

isola-e-mare

Buongiorno a tutti!!
Oggi cominceranno le mie vacanze!!!
Quindi questo è un piccolizzimo zalutino, aggiornerò forse il blog ma è più probabile che aggiorni il pinguinetto data la natura delle news, prevalentemente sportive.
Nel frattempo, intanto che noi siamo qui a cazzeggiare o traslocare o cazzeggiare, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno vinto un argento storico nel trampolino da 3 metri sincronizzato. Hanno fatto un garone, anche se si temeva per l’ultimo tuffo, doppio e mezzo indietro, ostico per la Dallapè, che invece ha fruttato ben 78 punti! E così siamo finite sul podio, col primo argento mondiale nel sincro, e il primo argento femminile, a meno di 20 punti dalla Cina. Un successone!!!

Vi saluto, vado a fare la valigia!!!! (sono sempre di corsa, non ce la posso fare…)

P.S. Per i post seri ripassate di qua verso metà agosto…





Seeeeeee!!!!!

21 07 2009

tania cagnotto

Io sono una viscerale. Quando guardo (quasi) tutti gli sport parlo con la tv, esulto, mi incazzo quasi come fanno gli appassionati di calcio al bar. (Sottraendo le vagonate di invettive e le tonnellate di turpiloqui) …E poi se succede qualcosa di bello a qualche atleta, se qualcuno fa un’impresa, mi emoziono, e poi esulto un bel pò!
Oggi mi è toccata una sofferenza assurda, il mio cuore è stato definitivamente collaudato, regge le grandi tensioni. Mamma mia non vedevo l’ora che finisse questa gara…
L’importante è che la grande Tania Cagnotto è sul podio!! Finalmente una medaglia!! E che medaglia!!!
Poi vi scriverò tutto per bene, ci tengo a raccontarvi minuziosamente questa gara e questi mondiali, ma intanto esulto scompostamente anche con queste parole messe a casaccio!!!





Finalmente i mondiali di nuoto!

18 07 2009

fratelli marconi

Sono cominciati ieri i mondiali di nuoto nell’eterna Roma. Ambiente suggestivo e decisamente regale per questa rassegna planetaria da vivere nell’anno post-olimpico.

Purtroppo la celeberrima italianità ha fatto la sua parte: 400 milioni di euro stanziati per la costruzione di tre nuovi impianti (di cui uno fantastico progettato da Calatrava e uno da ricavare nell’impianto tennistico con un tetto mobile da aprire in caso di maltempo come quello di Wimbledon) e la ristrutturazione del Foro Italico, col risultato  finale di un assemblamento delle gare al Foro Italico un pò risistemato e la parziale costruzione dell’impianto nell’ex campo da tennis per il nuoto sincronizzato.

Le piscine del foro italico dimostrano tutta la loro età, col piano attorno alla vasca in cemento rialzato di 50 cm rispetto al “pelo” dell’acqua e le canaline di scolo delimitate dalla piastrellatura arrotondata, fondamentali per aggrapparsi quando si è in piscina tanto per rilassarsi. Le costruzioni in cemento che portano ai trampolini non sono neanche ripitturate e di fianco alle docce dei tuffatori ci sono decine di metri di cavi coperti solo oggi da una grata, ieri perfettamente visibili.

Ma parliamo di sport, che forse è meglio.

I primi a lanciarsi -è proprio il caso di dirlo- in quest’avventura sono stati i tuffatori, che ieri hanno esordito con le qualificazioni per il trampolino da un metro. I nostri due atleti, Nicola Marconi e Cristopher Sacchin, ancora acciacciati dopo l’infortunio al polso del primo e lo strappo al quadricipite del ginocchio per il secondo, sono arrivati rispettivamente 13° e 17°, risultato molto inferiore alle aspettative, che li volevano almeno in finale. Sono comunque giustificati (soprattutto Sacchin) dal loro “incerottamento”.

Si è poi proseguito con la piattaforma donne, dove neanche Noemi Batki e Valentina Marocchi sono riuscite ad approdare alla finale. Rimpianti soprattutto per la Batki, ragazza tecnica e dotata di un ottimo fisico, ma che ancora non ha mostrato il suo potenziale. Prima giornata quindi da dimenticare. Per la cronaca, trampolino da un metro vinto dalla Cina e piattaforma dei 10 metri vinta a sorpresa dalla messicana Espinosa, in finale per il rotto della cuffia con l’ultimo piazzamento utile.

Stamattina dovevano iniziare le gare di nuoto in acque libere a Ostia, ma una mareggiata notturna ha distrutto il pontile di partenza e il mare anche oggi non era “navigabile”. Quindi competizioni rimandate di due giorni, il tempo per far calmare il mare e ricostruire il necessario.

Oggi hanno cominciato le ragazze del sincro, con l’esercizio preliminare del tecnico a squadre, in cui l’Italia si è piazzata sesta.

C’era poi grande attesa per il sincro da 3 metri maschile, in cui i carichissimi fratelli Marconi (simpaticamente soprannominati dal telecronista Bizzotto Premiata Tufferia Marconi) si aspettavano di disputare una buona qualifica per accedere poi alla finale. Questo è effettivamente avvenuto, già da stamattina la sensazione era di una finale di altissimo livello, nonostante l’anno post-olimpico solitamente caratterizzato da ritmi meno incalzanti.

E così è stato, veramente pochissimi tuffi sbagliati, molti punteggi attorno ai 90 punti, risultato incerto fino all’ultimo tuffo anche per i cinesi. O forse no, avrebbero dovuto sbagliare clamorosamente per non vincere l’oro, diciamo che il risultato incerto era dal secondo posto in giù. Secondo posto guadagnato dagli statunitensi.

Parliamo della gara dei due fratelli romani: è stata ottima, egregia, superlativa, non so veramente come definirla, già dopo i due tuffi obbligatori erano sopra i 100 punti, sono rimasti tutta la gara con la tensione e la concentrazione giusta per dimostrare il meglio in ogni tuffo. Il fatto è che ci sono riusciti, il podio sembrava cosa fatta, ma…Ma i canadesi (tra cui il grande Despatie) hanno rimontato col quinto tuffo, portandosi a soli 50 centesimi di punto dagli azzurri, e sorpassandoli con l’ultimo di soli 9 centesimi. Inutile dire che è una bazzeccola, mi è venuto subito in mente l’argento di Josefa Idem alle olimpiadi per un solo millesimo. Inutile dire che come ha detto Tommaso (il più giovane dei due) “brucia”. Brucia perchè era l’occasione della vita, perchè il festeggiamento sarebbe stato fantastico, perchè mai nessun italiano nel sincro era arrivato al podio in un mondiale. A dir la verità mai nessun italiano era arrivato quarto a un mondiale, ma non è il risultato che tutti dopo quel quinto tuffo degli azzurri spettacolare da 88 punti si aspettavano. Eravamo tutti pronti a festeggiare un’emozione nuova, non abbiamo potuto cominciare a farlo per 9 centesimi su più di 400 punti.

So che a loro non basta, ma veramente meritano tutti i nostri complimenti per il coniglio che hanno saputo estrarre dal cilindro, per la finale magica che ci hanno regalato con anni e anni di lavoro fisico e mentale. Grazie!

E tra pochissimo cerimonia d’apertura, non vedo l’ora! Sono già vestita d’azzurro.





Tanto fumo e niente arrosto

16 07 2009

filosofi_2

Il titolo per questo post è una frase popolare, di quelle facili facili da ripetere non appena si presenta l’occasione per riassumere un concetto in modo tanto immediato quanto semplicistico.

Già, perchè sono un pò stufa di milioni di discorsi sofisticati in cui si guarda più alla forma che alla sostanza (tanto per riportare un altro luogo comune). Farò alcuni esempi di situazioni attuali in cui secondo me noi (e con noi intendo noi che bazzichiamo per internet in cerca di notizie un pò serie e un pò più logiche di quelle che popolano la tv) abbiamo badato più alla forma che al contenuto, più ai fronzoli che ai fatti.

Il primo esempio che mi viene in mente è quello del vaticanista del Tg3 (Roberto Balducci) licenziato per la battuta sui quattro gatti che ascoltano il Papa. In tanti si sono lamentati della battuta infelice, della facile ironia, ma in pochi hanno sottolineato che un licenziamento per questo motivo è proprio tipico della censura DC anni ‘60, o anche peggio. E’ un semplice abominio questo fatto, è ingiustificabile un provvedimento del genere per una semplice considerazione fatta in merito al filmato che mostrava poche persone in Piazza San Pietro a causa del caldo africano. (A proposito, è emergenza caldo, andate al mac donald solo di sera, a pranzo una bella insalatina con poco olio).

Un’altra battaglia tra le varie posizioni è in merito alla protesta dei blog per il nuovo ddl Alfano, che tra le altre cose prevede che il proprietario del blog debba rettificare (rettificare, che verbo fascista!) entro 48 ore dalla segnalazione se un qualsiasi commentatore scrive qualcosa di sgradito al segnalatore di turno. Se questa non è censura dite voi cos’è, è una cosa gravissima e antidemocratica. Bene, c’è chi ha protestato perchè chi lanciava la proposta aveva fatto un logo osceno ma prima aveva aspramente criticato il logo di Magic Italy, e quindi non poteva risultare credibile, o chi ha storto il naso perchè non c’erano notizie comode sul testo del ddl, come se in altre situazioni non si schernisse chi non si cerca le notizie accontentandosi della tv.

Parliamo poi di Beppe Grillo, tutti che parlano dei suoi modi burberi e della sua ignoranza (tra l’altro è impossibile che uno che vuole diventare segretario di un partito non abbia letto lo statuto), e nessuno che pensa che comunque quel geniaccio del male in ogni caso ha vinto, e che il pd è allo sbando.

Ma il pd è veramente allo sbando? A volte mi chiedo se siamo noi quelli incontentabili: Franceschini alla fine è abbastanza giovane, cioè non è vecchio, che è già un passo avanti, contrasta le (ridicole) asserzioni del centrodestra entrando nel merito delle questioni, fa opposizione come può considerando che non ha spazio in tv e che di fatto nel suo partito gli sono tutti contro (vedi i soliti D’Alema e Rutelli). Insomma, cosa pretendiamo che faccia un partito costretto a fare opposizione a chi detiene il 90% dell’informazione?

Ecco, questi sono tutti esempi per dimostrare che la crisi della dialettica in un certo senso ha colpito tutti, la maggiorparte è affetta dalla sindrome del luogo comune, la minoranza invece è affetta dalla sindrome “sii più preciso che puoi nelle tue argomentazioni” che da un lato ha portato sicuramente a una finezza logica maggiore, dall’altro purtroppo può comportare fronzoli che rischiano di nascondere il reale significato delle cose, che spesso è più semplice di quel che sembra. Voi di cosa siete malati? Io di entrambe le malattie, credo.